Tre rincari in catena nel giro di quattro mesi per i tre maggiori operatori. Swisscom ha già toccato le bollette dal 1° aprile (+1.90 CHF al mese su mobile e internet), Salt ritocca dal 1° giugno (+1-2 CHF) e Sunrise scatta il 1° agosto (+1.50 CHF). Le famiglie ticinesi hanno 30 giorni dalla comunicazione per disdire il contratto senza penali — ecco scadenze, importi e le alternative che non aumentano.
In Svizzera l’abbonamento mobile e quello di internet di casa diventano nuovamente più cari. Dopo l’aumento Swisscom dal 1° aprile 2026 — il primo della società dominante dopo oltre un decennio di prezzi stabili — anche i due principali concorrenti hanno annunciato a fine aprile ritocchi al rialzo. Salt, il terzo operatore con circa 1,86 milioni di clienti, aggiunge da 1 a 2 franchi al mese sui propri abbonamenti dal 1° giugno 2026. Sunrise, controllata da Liberty Global e secondo operatore del Paese, segue dal 1° agosto 2026 con un aumento generalizzato di 1,50 CHF al mese sull’abbonamento principale.
L’effetto sul bilancio famigliare ticinese non è trascurabile: per un nucleo con due abbonamenti mobile e una connessione internet di casa, il sovrapprezzo annuo arriva attorno ai 60 franchi nel solo perimetro Swisscom, a cui si aggiungono fino a 24 franchi se i contratti mobili sono in casa Salt o Sunrise. Su tutto il portafoglio telco del cittadino svizzero — secondo Moneyland uno dei più cari d’Europa — il costo cumulato per una famiglia tipo può crescere di 80-120 CHF all’anno.
Le tre date, le tre cifre
Il calendario completo dei rincari sui tre operatori principali è il seguente:
- Swisscom — dal 1° aprile 2026: abbonamento mobile e internet di casa +1.90 CHF al mese; TV e telefonia fissa +0.90 CHF al mese. Il rincaro è già attivo. Circa un milione di clienti coinvolti — il primo aumento esteso dell’operatore in oltre dieci anni, che ad aprile ha generato lunghe code al servizio clienti per le disdette.
- Salt — dal 1° giugno 2026: rincaro di 1 o 2 CHF al mese su tutti i piani mobili senza altri servizi associati. È il terzo aumento Salt in tre anni: l’azienda lo motiva con l’aumento del 50% del traffico dati per cliente nell’ultimo quinquennio. I sub-marchi italicoWingo, M-Budget Mobile, Lebara, Yallo/italico (in parte di proprietà Sunrise) sono toccati separatamente.
- Sunrise — dal 1° agosto 2026: +1.50 CHF al mese sull’abbonamento principale per privati e aziende; +0.75 CHF al mese per ogni abbonamento aggiuntivo nei pacchetti famiglia. I sub-marchi Yallo e Lebara aumentano tra 0,50 e 2,00 CHF al mese; Swype e CHmobile restano fermi.
Tutti gli operatori giustificano i rincari con gli investimenti in rete 5G e infrastruttura IT. Salt cita ad esempio l’aumento del 50% nell’utilizzo medio di dati per cliente dal 2021. Una motivazione che il portale di confronto italicoDschungelkompass/italico legge in modo diverso: «I tre grandi vogliono migliorare i margini», secondo l’analista Oliver Zadori citato dalla NZZ; gli svizzeri sono noti per essere consumatori «pigri» nel cambiare operatore, e quindi i rincari passano nella maggior parte dei casi senza causare migrazioni di clienti.
Cosa cambia per il portafoglio in Ticino
In termini assoluti i rincari sembrano marginali — uno o due franchi al mese — ma vanno letti in un contesto in cui il portafoglio dei ticinesi è già sotto pressione: i premi della cassa malati sono saliti del 6% medio nel 2025, gli affitti in zona Lugano-Mendrisio sono cresciuti del 4% nel 2025 secondo l’indice Homegate, e l’inflazione di aprile ha toccato lo 0,6% annuo (in accelerazione dal 0,3% di marzo) a causa anche di carburanti e affitti. La telefonia mobile e internet di casa è una delle poche voci di spesa fissa famigliare su cui il cittadino può davvero intervenire in autonomia, senza dover aspettare decisioni politiche.
Secondo l’analisi del comparatore Moneyland, l’aumento percentuale di Salt sui piani più colpiti — italicoStart Max, Swiss XXL, Europe Max, Travel/italico — è del 2,4%. Più alto di quello che molti contratti famigliari prevedono come adeguamento annuo all’inflazione.
Come disdire entro 30 giorni dalla comunicazione
La legge svizzera tutela il cliente quando un operatore modifica unilateralmente le condizioni contrattuali. Il principio è semplice: se il prezzo cambia, il consumatore ha diritto a 30 giorni dall’arrivo della comunicazione per disdire il contratto senza penali, anche se l’abbonamento prevede una durata minima residua. La procedura standard è:
- aprire la lettera o l’e-mail di notifica dell’operatore (Swisscom, Salt o Sunrise) e annotarne la data;
- entro 30 giorni inviare la disdetta in forma scritta (e-mail certificata o lettera A) all’indirizzo del servizio clienti indicato in fattura, citando l’art. 8 delle condizioni generali e l’aumento ricevuto;
- conservare la prova d’invio (ricevuta postale o conferma di lettura): in caso di contestazione successiva, è l’unico documento opponibile;
- se l’abbonamento è collegato a un dispositivo a rate (smartphone non ancora interamente pagato), il debito residuo del telefono va comunque saldato — la disdetta riguarda solo il contratto di servizio.
Swisscom ad aprile ha confermato che le disdette nel periodo di preavviso sono rientrate «nei volumi previsti», ma il servizio clienti dell’operatore è andato in difficoltà per due settimane con code di attesa segnalate sopra i 30 minuti. Il consiglio operativo è quindi non aspettare l’ultima settimana dei 30 giorni utili.
Le alternative low-cost che non hanno (ancora) aumentato
Per chi non vuole pagare di più, le alternative svizzere ci sono e si concentrano sui sub-marchi degli stessi operatori. Wingo (Swisscom), M-Budget Mobile (Coop/Swisscom), Yallo (Sunrise, ma su alcuni piani), Swype (Sunrise/Salt), CHmobile (Sunrise) restano in larga parte invariati. Il portale di confronto Moneyland indica che per un profilo «utente medio» con 10 GB di dati e chiamate illimitate in Svizzera è possibile spendere oggi tra i 9 e i 15 CHF al mese su questi sub-marchi, contro i 70-90 CHF di un piano top dei tre grandi. Per il cittadino frontaliero, invece, è utile verificare la copertura roaming Italia prima di passare a un sub-marchio: alcuni offrono solo zona Svizzera-EU base.
Su moneymag.ch trovate il confronto aggiornato delle offerte mobile svizzere e il sondaggio di soddisfazione clienti, dove Swisscom resta il primo per qualità di rete ma Salt e Sunrise scendono nelle valutazioni dopo i precedenti aumenti. Sui rincari Salt del 2023, che hanno aperto la stagione delle revisioni tariffarie, abbiamo già documentato le ragioni dichiarate dall’operatore.
Chi non riceve ancora la notifica formale di aumento (in particolare i clienti Sunrise, per cui il rincaro scatta solo il 1° agosto) può aspettare la lettera dell’operatore e calibrare la disdetta a ridosso della scadenza, senza fretta. Chi invece si è visto già adeguare la fattura Swisscom a partire da maggio ha tempo fino alla fine del mese per attivare la procedura di recesso senza costi.
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