Pilastro 3a, dal 2026 il primo riscatto retroattivo: come recuperare fino a CHF 7’258 di deduzione persa nel 2025 (e perché il Ticino è fra i Cantoni che ci guadagnano di più)

Claudio Galli

13 Maggio 2026 - 13:18

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La modifica della Legge sulla previdenza professionale è in vigore dal 01.01.2025, ma il 2026 è il primo anno in cui chi lavora in Svizzera può davvero usarla. Tre paletti — reddito AVS, contributo massimo già versato per l’anno in corso, scadenza di un anno per ogni lacuna — e una decisione fiscale da prendere prima del 31 dicembre.

Pilastro 3a, dal 2026 il primo riscatto retroattivo: come recuperare fino a CHF 7'258 di deduzione persa nel 2025 (e perché il Ticino è fra i Cantoni che ci guadagnano di più)

Per la prima volta in oltre trent’anni di pilastro 3a i contribuenti in Svizzera possono colmare le lacune contributive accumulate negli anni in cui non hanno versato il massimale. La nuova regola sul versamento retroattivo è entrata in vigore il 01.01.2025, ma il 2026 è il primo anno in cui si può effettivamente sfruttarla: la lacuna che si recupera oggi è quella del 2025. Per chi guadagna in CHF e paga le imposte cantonali al Sud delle Alpi, la finestra si chiude il 31 dicembre 2026.

Quattro cifre fissano il perimetro. Il massimale ordinario per il 2026 resta a CHF 7’258 per chi è affiliato a una cassa pensioni LPP e a CHF 36’288 (20% del reddito) per i lavoratori indipendenti senza 2° pilastro. Il riscatto retroattivo si aggiunge a questa cifra, ma non può superare il «piccolo contributo» dell’anno — quindi fino ad altri CHF 7’258 sopra il versamento corrente. La finestra retroattiva massima è di 10 anni, ma vale solo per le lacune maturate dal 2025 in poi: i mancati versamenti precedenti restano perduti.

Cosa cambia davvero con la nuova regola

Fino al 31.12.2024 il 3a funzionava come un imbuto: se in un anno non si raggiungeva il tetto, quella quota non si poteva più recuperare. La revisione della legge ha trasformato il pilastro 3a in uno strumento "elastico", più simile ai riscatti volontari della cassa pensioni LPP: chi ha versato meno in un anno può rimettersi in pari negli anni successivi, dedurre l’intero importo dal reddito imponibile e — in funzione dell’aliquota marginale — abbattere il carico fiscale fra il 20% e il 40% della somma versata.

L’impatto stimato dal Consiglio federale dà il senso della misura: l’imposta federale diretta scenderà di 100-150 milioni di CHF/anno, mentre le imposte cantonali e comunali perderanno fra i 200 e 450 milioni di CHF/anno. Soldi che restano in tasca a chi versa il riscatto, ma che dipendono — proprio per via del federalismo fiscale svizzero — dal Cantone di residenza.

Quanto si recupera in CHF: due esempi pratici

Tre dipendenti tipici, residenti in Ticino, con tre situazioni diverse:

  • Profilo A — reddito 80’000 CHF, nel 2025 ha versato 3’000 CHF (lacuna di 4’258 CHF). Nel 2026 versa il massimale 7’258 + riscatto retroattivo 4’258 = totale 11’516 CHF dedotti. Con aliquota marginale ipotetica del 22% (federale + cantonale + comunale), il risparmio fiscale è di circa 950 CHF solo sulla parte retroattiva.
  • Profilo B — reddito 110’000 CHF, nel 2025 non ha versato nulla. Nel 2026 versa 7’258 + 7’258 retroattivi = 14’516 CHF dedotti. Con aliquota marginale del 28%, il risparmio fiscale sulla parte retroattiva sale a circa 2’030 CHF.
  • Profilo C — indipendente senza 2° pilastro, reddito 90’000 CHF. Massimale 2026 = 18’000 CHF (20%). Se nel 2025 ha versato solo 5’000 CHF (lacuna di 13’000 CHF), nel 2026 può versare massimale 2026 + retroattivo, ma il riscatto retroattivo è comunque tetto a 7’258 CHF (regola del «piccolo contributo»). Vantaggio: 2’000 CHF di tasse risparmiate.

I numeri esatti del proprio risparmio fiscale dipendono dal Comune di domicilio, dalle deduzioni cantonali abituali e dall’aliquota marginale: ogni Cantone applica la propria tabella e in Ticino il moltiplicatore comunale fa la differenza fra Lugano, Bellinzona e i comuni periferici.

Le 4 condizioni da rispettare

La nuova regola non vale per tutti. Servono quattro requisiti contemporanei:

  • Reddito AVS sia nell’anno della lacuna sia nell’anno del riscatto. Studenti, casalinghe e disoccupati senza reddito AVS sono esclusi dal recupero.
  • Massimale corrente già versato. Il riscatto retroattivo è possibile solo dopo aver versato l’intero massimale 2026 (CHF 7’258 dipendenti o 20% del reddito per indipendenti senza LPP).
  • Una lacuna per anno, una sola volta. Per ogni anno con versamento insufficiente si può fare un solo riscatto retroattivo, e la lacuna deve essere colmata entro un anno dalla maturazione: la lacuna 2025 va recuperata entro il 31.12.2026, altrimenti decade per sempre.
  • Prima dei 60 anni o senza prestazioni 3° pilastro percepite. Chi ha già iniziato a riscuotere il proprio 3a (es. anticipazione per acquisto della prima casa) o ha più di 60 anni con prestazioni in corso, non può fare riscatti retroattivi.

Cosa significa per chi vive in Ticino

In Svizzera tre persone su cinque (al 2012 ultimo dato UST) versano già qualcosa nel pilastro 3a, ma la distribuzione è disomogenea: gli uomini al 66,6%, le donne al 60,4%. Le donne con pensum ridotto — molto frequenti in Ticino, dove il tempo parziale è cresciuto del 20,4% in cinque anni — sono spesso quelle che versano meno del massimale e che quindi avranno più da guadagnare dalla nuova regola. La stessa logica vale per i giovani sotto i 35 anni che hanno appena iniziato a lavorare nel 2025 e che oggi possono colmare retroattivamente.

I premi LAMal cantonali ticinesi — i più alti della Confederazione, oltre 500 CHF/mese di media adulti — comprimono il reddito disponibile e rendono ancora più importante usare ogni leva fiscale disponibile. Il riscatto retroattivo è una di queste: i CHF 7’258 di deduzione aggiuntiva pesano direttamente sull’imposta cantonale e comunale di Lugano, Bellinzona o Mendrisio, e tipicamente "valgono" molto più dell’analogo riscatto in un Cantone urbano a bassa fiscalità come Zugo o Svitto.

Cosa fare prima del 31 dicembre 2026

Le mosse operative sono tre. Primo: verificare con la propria banca o assicurazione 3a quanto si è versato nel 2025 e calcolare la lacuna (massimale 7’258 — versato). Secondo: programmare il versamento corrente 2026 entro l’estate per non rincorrere a dicembre — molte casse 3a chiudono i versamenti il 28-29 dicembre per ragioni operative. Terzo: una volta versato il massimale 2026, effettuare il bonifico retroattivo etichettato esplicitamente come tale (la maggior parte delle app pensionistiche 3a e dei moduli bancari hanno già aggiunto la voce "versamento retroattivo 2025" nel 2026).

Per la dichiarazione d’imposta 2026, l’attestato di versamento — sia ordinario sia retroattivo — sarà rilasciato dalla cassa 3a entro gennaio-febbraio 2027 e andrà allegato al modulo cantonale. Per la verifica dei requisiti AVS, il cassetto previdenziale individuale è consultabile online tramite la cassa di compensazione cantonale (in Ticino: IAS — Istituto delle assicurazioni sociali).

 [3]

Iscriviti alla newsletter

CAMBIO EURO/FRANCO SVIZZERO

-

-