Prelievo del 2° e 3° pilastro: la stangata fiscale è (per ora) evitata, ecco come funziona la tassazione e i 4 modi per pagare meno in Ticino

Claudio Galli

28 Luglio 2026 - 13:15

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Il Parlamento ha respinto l’aumento delle imposte sui prelievi di capitale previdenziale previsto dal pacchetto di sgravio 27. Che cosa significa per chi ritira il capitale del secondo o del terzo pilastro, quanto si paga oggi in Ticino e come ridurre l’imposta con lo scaglionamento dei prelievi.

Prelievo del 2° e 3° pilastro: la stangata fiscale è (per ora) evitata, ecco come funziona la tassazione e i 4 modi per pagare meno in Ticino

Chi ha messo da parte un capitale nel secondo pilastro (la cassa pensione) o nel pilastro 3a può tirare, almeno per ora, un sospiro di sollievo. Il progetto della Confederazione di tassare più pesantemente i prelievi di capitale della previdenza — pensato per contribuire a finanziare la 13esima rendita AVS e a ridurre il disavanzo federale — è stato bocciato dal Parlamento. In concreto, chi va in pensione e incassa il proprio capitale continua a beneficiare della tassazione agevolata in vigore da anni. Vediamo che cosa era in gioco, come funziona oggi il prelievo e, soprattutto, che cosa si può fare per pagare meno.

Che cosa prevedeva l’inasprimento (e perché è saltato)

Il Consiglio federale aveva proposto di sostituire la tariffa agevolata dell’articolo 38 della Legge sull’imposta federale diretta (LIFD) con una nuova scala, più ripida sugli importi elevati. L’idea era di lasciare quasi invariata la tassazione dei prelievi più piccoli — tipici del pilastro 3a — e di far salire l’aliquota sui capitali più consistenti. Una novità pesante, perché il progetto non prevedeva alcuna disposizione transitoria: la nuova regola avrebbe colpito anche i capitali già accumulati.

Importo del prelievo (imposta federale)Aliquota marginale proposta
Fino a 29’700 CHF 0%
Da 29’700 a 100’000 CHF tra 0,2% e 1%
Da 100’000 a 250’000 CHF 3%
Da 250’000 a 1’000’000 CHF 5%
Da 1 a 10 milioni CHF 7,5%
Oltre 10 milioni CHF 11,5%

Nell’ambito del dibattito sul pacchetto di sgravio 27, però, sia il Consiglio nazionale sia il Consiglio degli Stati hanno deciso di alleggerire il bilancio della Confederazione solo tramite tagli alla spesa, respingendo in prima lettura le nuove entrate — compreso proprio l’aumento delle imposte sui prelievi di capitale. Attenzione, però: il tema non è chiuso per sempre. Il finanziamento della 13esima AVS resta un cantiere aperto e il deficit strutturale della Confederazione non è sparito. È quindi realistico che l’idea possa tornare sul tavolo in una forma diversa.

Come funziona oggi la tassazione del prelievo

Il principio svizzero è quello dell’imposizione posticipata: i versamenti nel 2° pilastro e nel pilastro 3a sono deducibili dal reddito durante la fase di risparmio ed esenti dall’imposta sulla sostanza, ma vengono tassati al momento del prelievo. Questa imposta sulle prestazioni in capitale è separata dal resto del reddito, si paga una sola volta e con una tariffa ridotta: a livello federale l’articolo 38 LIFD la fissa a un quinto della tariffa ordinaria. Cantone e Comune applicano a loro volta un’aliquota agevolata.

Il risultato, in Ticino, è un prelievo tassato in modo relativamente contenuto — come spiega la nostra guida al libero passaggio del 2° pilastro, sul capitale della cassa pensione l’aliquota cantonale arriva al massimo attorno al 3%. Due regole vanno però tenute a mente: i prelievi effettuati nello stesso anno fiscale si sommano tra loro, facendo salire la progressione; e in Ticino, come nella maggior parte dei Cantoni, il fisco cumula anche gli importi ritirati dai due coniugi. Contro l’imposta sul capitale, infine, non è ammessa alcuna deduzione.

I 4 modi per pagare meno imposte sul prelievo

  • Scaglionare i prelievi su più anni fiscali. Poiché l’imposta è progressiva e i ritiri dello stesso anno si sommano, incassare tutto in una volta è la scelta più cara. Distribuire i prelievi su due o più esercizi — per esempio con un pensionamento parziale o aprendo più conti 3a da chiudere in anni diversi — spezza la progressione e riduce il conto complessivo.
  • Coordinare i prelievi tra i coniugi. Dato che il Ticino cumula gli importi dei due partner, pianificare insieme il momento del ritiro di ciascuno evita di finire in uno scaglione più alto.
  • Usare il capitale per la casa. I prelievi anticipati nell’ambito della promozione della proprietà d’abitazioni (PPA) o per ammortizzare l’ipoteca restano una leva utile, anche in ottica di riduzione del capitale che sarà poi tassato al pensionamento.
  • Tenere conto del domicilio. Le aliquote cantonali e comunali sulle prestazioni in capitale variano sensibilmente: il Comune di residenza al momento del prelievo incide sull’imposta finale.

Per capire come si incastrano i tre livelli del sistema conviene partire dalle basi con la scheda su come funzionano i tre pilastri, mentre chi versa sul terzo pilastro trova limiti e regole aggiornati nella guida al pilastro 3a.

Cosa tenere d’occhio

Per ora nulla cambia: chi va in pensione nei prossimi mesi incassa il capitale alle condizioni fiscali attuali. Ma il fabbisogno finanziario legato alla 13esima AVS resta, e con esso la possibilità che la Confederazione riproponga un inasprimento in futuro. Prima di un prelievo importante conviene quindi chiedere una simulazione alla propria cassa pensione o all’autorità fiscale cantonale, e valutare per tempo lo scaglionamento: è la scelta che, nel sistema svizzero, fa davvero la differenza sull’imposta finale.

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# Ticino

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