Pensione in Svizzera, quanto serve davvero: la rendita AVS massima è di 2’520 CHF al mese, ma per non abbassare il tenore di vita servono 250’000 CHF di risparmi

Claudio Galli

20 Luglio 2026 - 13:12

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Il sistema è tarato per garantire il 60% dell’ultimo salario, e nella pratica quasi mai ci arriva: ecco come si calcola il buco fra entrate e uscite, quando scattano le prestazioni complementari e perché trasferirsi oltre confine non è la scorciatoia che sembra.

Pensione in Svizzera, quanto serve davvero: la rendita AVS massima è di 2'520 CHF al mese, ma per non abbassare il tenore di vita servono 250'000 CHF di risparmi

Il numero da cui partire è 2’520 CHF al mese. È la rendita AVS massima nel 2026 per chi ha una carriera contributiva completa: 44 anni di contributi fra i 21 e i 65 anni e un reddito medio rivalutato di almeno 90’720 CHF. La rendita minima, sempre con carriera completa, è di 1’260 CHF. Per una coppia sposata le due rendite sommate non possono superare i 3’780 CHF mensili: è il cosiddetto plafonamento, e sorprende ancora molti al momento del primo versamento.

A questi importi si aggiunge dal 2026 la tredicesima rendita AVS, pari a un dodicesimo delle rendite percepite nell’anno e versata automaticamente insieme alla rendita di dicembre. È un miglioramento reale, ma non cambia l’ordine di grandezza del problema: il primo pilastro, da solo, non basta quasi mai a coprire il costo della vita in Svizzera, e meno che mai in un Cantone dove gli affitti del Luganese e i premi della cassa malati (l’assicurazione sanitaria di base obbligatoria, la LAMal) pesano su salari mediamente inferiori alla media nazionale.

Le cifre di partenza: cosa arriva davvero sul conto

Nella realtà la rendita AVS media effettivamente versata si aggira attorno ai 1’900 CHF mensili, a cui si aggiungono in media altri 1’700 CHF dalla cassa pensioni (il 2° pilastro, la LPP). Fanno circa 3’600 CHF al mese per una persona sola con una carriera regolare.

Voce Importo mensile 2026
Rendita AVS massima (44 anni di contributi) 2’520 CHF
Rendita AVS minima (carriera completa) 1’260 CHF
Tetto per una coppia sposata (plafonamento) 3’780 CHF
Rendita AVS media effettivamente versata  1’900 CHF
Prestazione media della cassa pensioni  1’700 CHF
Rendita AVS media versata all’estero 702 CHF

Il sistema dei tre pilastri è stato concepito perché AVS e cassa pensioni insieme coprano attorno al 60% dell’ultimo salario. È la soglia teorica che dovrebbe permettere di mantenere il tenore di vita precedente. Chi ha redditi bassi o medi e nessun buco contributivo di norma ci arriva; chi supera i 130’000 CHF annui, invece, no, per via della natura solidale dell’AVS, che versa contributi su tutto il salario ma paga una rendita con un tetto.

Il conto che quasi nessuno fa prima

Il punto debole non è la rendita: è la differenza fra quello che entra e quello che continua a uscire. Simon Tellenbach, direttore del VZ VermögensZentrum, porta il caso di una coppia in cui lui lavorava a tempo pieno con un reddito appena sopra il salario mediano e lei al 40%. Prima del pensionamento la famiglia disponeva di circa 9’200 CHF netti al mese e ne spendeva 7’500. Dopo il pensionamento le entrate scendono a circa 6’600 CHF, mentre le uscite restano quasi identiche: i costi fissi — abitazione, imposte, premi della cassa malati — non si riducono, e nei primi anni di pensione viaggi e tempo libero spesso li fanno addirittura salire.

Il risultato è un ammanco di circa 900 CHF al mese. Per coprirlo fino alla fine servono risparmi accumulati per circa 250’000 CHF. Non è un caso limite: è la situazione di una famiglia di ceto medio del tutto ordinaria.

Le lacune contributive pesano più di quanto sembri

Il secondo scenario è più duro e riguarda in modo sproporzionato le donne. Una divorziata che lavorava al 70% con 5’300 CHF lordi al mese si ritrova al pensionamento con 2’658 CHF complessivi fra AVS e 2° pilastro. Le interruzioni dell’attività per la cura dei figli hanno creato lacune contributive che tagliano la rendita in modo permanente, e i 30’000 CHF di risparmi accumulati non bastano a compensare.

Ogni anno di contributi mancante riduce la rendita AVS di circa 1/44. È una perdita che si può ancora sanare, ma solo entro cinque anni dal mancato versamento: dopo, il buco resta per sempre. Chi ha vissuto periodi senza attività lucrativa — studi prolungati, un soggiorno all’estero, un’interruzione per la famiglia — dovrebbe verificarlo adesso e non a 63 anni.

Prestazioni complementari: un diritto, non un’elemosina

Quando rendite e reddito non coprono il fabbisogno vitale, esistono le prestazioni complementari (PC), versate dal Cantone. Non sono assistenza sociale: sono un diritto previsto dalla legge, e proprio per questo vale la pena conoscerne i parametri, perché molti rinunciano a chiederle per imbarazzo o per convinzione errata di non averne diritto.

Secondo l’opuscolo ufficiale AVS/AI (stato al 1° gennaio 2025), le PC coprono la differenza fra spese riconosciute e redditi computabili. Le condizioni essenziali:

  • fabbisogno vitale annuo riconosciuto: 20’670 CHF per una persona sola, 31’005 CHF per una coppia sposata;
  • pigione computabile fino a 18’900 CHF annui nei grandi centri, 18’300 nelle città e 16’680 in campagna, per una persona sola;
  • soglia di sostanza da non superare: 100’000 CHF per una persona sola, 200’000 CHF per una coppia (l’immobile di proprietà abitato in prima persona non conta);
  • una parte della sostanza è comunque computata come reddito: un decimo di quanto eccede i 30’000 CHF (50’000 per le coppie) in caso di rendita di vecchiaia;
  • oltre alla PC mensile, sono rimborsabili spese di malattia fino a 25’000 CHF l’anno per una persona sola e 50’000 per una coppia.

Nell’esempio ufficiale, una persona sola con 15’120 CHF di AVS annua, 3’600 di cassa pensioni e una pigione di 11’760 CHF riceve una PC di 1’536 CHF al mese — di cui 527 versati direttamente alla cassa malati. Da sapere anche che i beneficiari di PC sono esentati dal canone radiotelevisivo, e che le prestazioni riscosse dopo il 1° gennaio 2021 vanno restituite dagli eredi se la massa ereditaria supera i 40’000 CHF.

Perché andarsene all’estero non è la scorciatoia che sembra

Davanti a questi numeri, un numero crescente di pensionati sceglie di lasciare la Svizzera: Portogallo, Thailandia, Caraibi, e per il Ticino soprattutto la fascia italiana di confine. La logica è comprensibile — la stessa rendita compra molto di più — ma va valutata con tre avvertenze.

La prima: le rendite AVS versate all’estero sono in media di 702 CHF mensili, contro i circa 1’900 di chi risiede in Svizzera (1’292 CHF per i cittadini svizzeri, 582 per gli stranieri). In Italia, di gran lunga il primo Paese di destinazione, sono state versate 231’279 rendite di vecchiaia in un solo mese per 132 milioni di CHF, con una media di 571 CHF. Chi parte, in altre parole, ha già mediamente una rendita bassa: l’espatrio è spesso la conseguenza del problema, non la sua soluzione.

La seconda, ed è quella decisiva: le prestazioni complementari richiedono il domicilio e la dimora effettiva in Svizzera. Chi si trasferisce definitivamente oltre confine le perde. Significa rinunciare a una rete di protezione che, nell’esempio ufficiale, vale più di 18’000 CHF l’anno, oltre al rimborso delle spese di malattia.

La terza riguarda la copertura sanitaria e la fiscalità, che cambiano radicalmente a seconda del Paese e dello statuto di residenza, e vanno chiarite prima di annunciare la partenza al Comune, non dopo. Le stesse cautele valgono per il capitale del 2° pilastro, il cui prelievo in caso di partenza segue regole diverse fra Paesi UE/AELS e resto del mondo: chi si trasferisce in Italia, per esempio, può farsi versare solo la parte sovraobbligatoria, mentre la parte obbligatoria resta bloccata in Svizzera su un conto di libero passaggio fino all’età di riferimento. Chi valuta invece destinazioni con regimi fiscali agevolati per i pensionati trova un esempio concreto nella nostra scheda su chi emigra in pensione a San Marino.

Le 5 verifiche da fare prima dei 60 anni

  • Richiedi l’estratto conto individuale AVS alla cassa di compensazione: è gratuito e mostra tutti gli anni di contribuzione registrati. È l’unico modo per scoprire lacune ancora sanabili (il termine è di cinque anni).
  • Fatti dare il certificato di previdenza dalla cassa pensioni e leggi l’avere di vecchiaia proiettato all’età di riferimento, non solo quello attuale. Verifica se hai margine per riscatti, che sono anche deducibili fiscalmente.
  • Fai il conto delle uscite, non solo delle entrate. Metti su un foglio le spese fisse di oggi — affitto o ipoteca, premi della cassa malati, imposte — e confrontale con la rendita attesa. È da questa differenza che si ricava quanto capitale ti serve.
  • Versa nel pilastro 3a ogni anno in cui puoi, e verifica se rientri fra chi può recuperare gli anni scoperti con i nuovi riscatti retroattivi: le regole aggiornate sono nella nostra guida al pilastro 3a 2026.
  • Versa i contributi AVS anche nei periodi senza attività lucrativa (disoccupazione non indennizzata, anni sabbatici, congedi lunghi): sono l’origine più frequente delle lacune.

La regola pratica di Tellenbach è semplice: al momento del pensionamento chi ha un reddito medio dovrebbe avere accumulato risparmi pari ad almeno due anni di reddito annuo, capitale del pilastro 3a compreso. Se il conto non torna, il momento per accorgersene è a cinquant’anni, quando ci sono ancora leve da azionare — riscatti nella cassa pensioni, versamenti nel 3a, un pensionamento parziale invece che totale — e non l’anno prima di smettere di lavorare, quando l’unica variabile rimasta è tagliare le spese.

Per capire come si incastrano i tre livelli del sistema, resta utile la nostra scheda sui tre pilastri della previdenza svizzera. Il calcolo del diritto alle prestazioni complementari si può fare in pochi minuti con il calcolatore ufficiale AVS/AI, mentre gli importi validi dal 1° gennaio 2026 sono pubblicati dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali. In Ticino l’organo competente per le PC è l’Istituto delle assicurazioni sociali, a cui ci si annuncia tramite l’agenzia AVS del proprio Comune.

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