Il Senato statunitense ha confermato Kevin Warsh come nuovo Chair della Federal Reserve con 54 voti contro 45, la votazione più stretta dell’era moderna. È il primo Chair della Fed a possedere cripto in portafoglio e a definire Bitcoin «il nuovo oro per gli under 40», ma resta uno dei falchi più rigorosi sui tassi e sul bilancio della banca centrale. Cosa significa per portafogli, fiscalità e infrastruttura cripto in Confederazione.
Il 15 maggio 2026 Bitcoin tratta poco sopra gli 80’000 USD (circa 65’000 CHF al cambio attuale), in correzione di oltre il 35% rispetto al massimo storico di 124’752 USD toccato a inizio mese. Lo stesso giorno Kevin Warsh subentra a Jerome Powell alla guida della italicoFederal Reserve, dopo una conferma del Senato per 54 voti a 45 — la più stretta della storia recente. È un cambio di mano che il mondo cripto seguiva da mesi e che arriva a ridosso del primo appuntamento di politica monetaria del nuovo Chair, in calendario il 16 e il 17 giugno.
Warsh, il falco che ama bitcoin
Warsh è una figura ambivalente per chi tiene un portafoglio in cripto. Da un lato è il primo Chair della Fed a detenere personalmente bitcoin e a definirlo pubblicamente «il nuovo oro per le persone sotto i quarant’anni». Ha anche bocciato senza mezzi termini l’ipotesi di un dollaro digitale di banca centrale (CBDC), chiamandola «una cattiva scelta di politica» durante l’audizione di conferma al Senato. Dall’altro è storicamente uno dei membri più falchi della Fed: ha definito «errore fatale» l’allentamento monetario del 2021-2022 e chiede da anni un bilancio della banca centrale più snello e tassi più alti più a lungo. La piattaforma di previsioni Polymarket assegna oggi una probabilità del 97% al fatto che il primo FOMC sotto Warsh non porti ad alcun taglio dei tassi.
Per il prezzo di bitcoin la doppia anima del nuovo Chair è materia di interpretazione. La componente italicopro-cripto sostiene la narrativa di lungo periodo — l’asset come riserva di valore alternativa, riconosciuta a livello istituzionale dalla figura più importante della politica monetaria globale. La componente italicohawkish, però, lavora nella direzione opposta: tassi reali più alti e dollaro forte storicamente penalizzano gli asset a beta elevato, e bitcoin resta strutturalmente fra i più sensibili alle condizioni di liquidità globale.
Cosa sta facendo il prezzo, fra correzione e flussi ETF
Bitcoin ha chiuso la seduta precedente a 81’193 USD con un calo dello 0,37%, perdendo nelle ore successive lo psicologico livello degli 80’000 USD sotto la pressione del dato sui prezzi alla produzione statunitensi (PPI) sopra le attese e del conseguente rialzo dei rendimenti dei Treasury. La performance dell’asset resta a doppia velocità: +1,48% sulla settimana, +9,45% sull’ultimo mese, ma -13,99% sui sei mesi e -21,58% sull’anno.
Sul fronte istituzionale, il segnale è opposto. Gli ETF spot bitcoin statunitensi hanno raccolto circa 532 milioni di USD di flussi netti il 4 maggio, terzo giorno consecutivo in territorio positivo, con BlackRock italicoIBIT a guidare la classifica con 335 milioni e Fidelity italicoFBTC a 184 milioni. Il cumulato dei flussi dal lancio nel gennaio 2024 sfiora oggi i 59 miliardi di USD, ancora sotto il record di 61 miliardi toccato a ottobre. Tradotto: la rotazione fra retail e istituzionali continua, ma il flusso strutturale verso i veicoli regolamentati non si è interrotto.
L’angolo svizzero: Sygnum, AMINA e la fiscalità del gain
In Svizzera il quadro resta intatto. La BNS continua a non includere bitcoin nelle proprie riserve e non ha intenzione di farlo, posizione ribadita più volte dal presidente Martin Schlegel. La piazza si muove però sul piano dell’infrastruttura: le banche cripto svizzere Sygnum e AMINA (ex SEBA), insieme a operatori storici come Bitcoin Suisse e Crypto Finance, restano gli interlocutori naturali per la clientela istituzionale e privata di fascia alta.
Sul fronte regolatorio, come abbiamo raccontato nei dettagli, il rapporto annuale 2025 della FINMA spinge per due nuove autorizzazioni dedicate al settore — la italicopayment institution per l’emissione di stablecoin e la italicocrypto institution per custodia e trading — un quadro che porta in modo coerente i puri operatori cripto sotto vigilanza diretta della Confederazione. La revisione della legge FinIA è in fase di consultazione conclusa a febbraio: entrata in vigore non prima del 2027.
Per il lettore in Svizzera italiana il regime fiscale è uno degli aspetti più favorevoli al mondo. Le plusvalenze realizzate da un investitore privato sulla compravendita di cripto sono in linea generale esenti dall’imposta sul reddito, perché trattate come guadagni di capitale nel patrimonio privato, purché l’attività non venga riqualificata come professionale (criteri principali: frequenza delle operazioni, ricorso a leva, detenzione media inferiore a sei mesi). Il portafoglio cripto rientra però nella sostanza imponibile ai fini dell’imposta cantonale sulla sostanza e va dichiarato al valore di mercato al 31 dicembre. Il riferimento operativo resta la Circolare AFC sulla tassazione delle criptovalute e la prassi cantonale di volta in volta applicabile.
Le 4 cose da sapere ora
- Cambio Chair Fed effettivo dal 15 maggio: prima riunione FOMC il 16-17 giugno, mercato che prezza un 97% di probabilità di tassi invariati.
- Warsh, doppia natura: pro-cripto sulla narrativa di lungo periodo, falco su tassi e bilancio Fed nel breve.
- Prezzo BTC: intorno agli 80’000 USD (circa 65’000 CHF), -35% dal massimo di 124’752 USD toccato a inizio maggio; flussi ETF spot in tenuta nonostante la correzione.
- Quadro CH inalterato: BNS fuori da bitcoin nelle riserve, FINMA in accelerazione su due nuove licenze, fiscalità del gain privato esente nella regola generale.
Cosa monitorare nei prossimi 30 giorni
Tre eventi e una soglia. La prima riunione FOMC del nuovo Chair il 16-17 giugno, dove conterà più la italicoforward guidance sul ritmo del italicoquantitative tightening che la decisione sul tasso in sé. L’eventuale firma del CLARITY Act, che il Senato USA ha appena votato per classificare Ethereum come «commodity», che potrebbe spingere ulteriori asset cripto nel perimetro regolatorio della CFTC anziché della SEC. Il proseguimento del progetto cripto-friendly della città di Lugano (Plan ₿), che resta il caso più visibile di adozione retail in Ticino. Soglia tecnica da sorvegliare lato prezzo: quota 75’000 USD, sotto la quale si aprirebbe un test della media mobile a 200 giorni.
italicoLe quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione. Per il prezzo live e quello degli altri asset principali del comparto resta valido il riferimento alle quotazioni cripto in tempo reale. Per chi cerca un’esposizione cripto regolata, gli ETP fisici sono quotati anche su SIX Swiss Exchange — abbiamo affrontato il tema dei beni rifugio per il risparmiatore svizzero in un’analisi dedicata.
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