Il rapporto annuale 2025 dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari spinge per una vigilanza diretta sugli operatori cripto, fa saltare il tetto di 100 milioni di CHF per le stablecoin e indurisce le regole sulla custodia. Le 4 cose da sapere per chi compra cripto da un istituto svizzero.
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) cambia passo sulle criptovalute. Nel rapporto annuale 2025 pubblicato a inizio maggio, la voce «cripto» occupa una pagina e mezza scarsa - contro le tre o quattro dell’anno scorso - ma il tono è diventato strategico e regolatorio. Tradotto: la fase «tecnica» dello staking e degli standard di custodia è considerata routine, mentre passano in primo piano le grandi scelte sulla tutela del consumatore e su due nuove licenze dedicate al settore.
Il contesto di mercato non è banale. Bitcoin viaggia intorno agli 81’000 USD (circa 63’000 CHF al cambio attuale), con un ETF spot statunitense che resta il principale veicolo istituzionale di esposizione e una capitalizzazione globale del comparto che continua a sostenersi nonostante la frenata primaverile. È in questo quadro che la FINMA, secondo il rapporto, vuole «portare in modo coerente nelle procedure regolatorie le proprie preoccupazioni in materia di protezione degli investitori e di integrità dei mercati». Una formula apparentemente burocratica, che in pratica significa: meno tolleranza per modelli di business basati solo sull’innovazione, più paletti per chi vende cripto al cittadino.
Due nuove licenze: payment institution e crypto institution
Il cuore politico della partita è la revisione della legge sugli istituti finanziari (FinIA). Il Consiglio federale ha aperto la consultazione il 22 ottobre 2025 e l’ha chiusa il 6 febbraio 2026. Sul tavolo ci sono due nuove categorie di autorizzazione che la FINMA stessa ha contribuito a disegnare:
- payment institution: sostituisce l’attuale licenza FinTech prevista dall’art. 1b della legge sulle banche, autorizza esplicitamente l’emissione di «mezzi di pagamento cripto a valore stabile» (cioè le stablecoin) e fa saltare il vecchio tetto di 100 milioni di CHF di depositi raccolti. È il binario pensato per chi vuole emettere un franco-stablecoin senza dover diventare banca a tutti gli effetti.
- crypto institution: copre custodia (incluso lo staking), trading per la clientela, trading proprietario a breve termine e servizi di exchange. Mette per la prima volta i puri operatori cripto sotto la vigilanza diretta della FINMA, oggi controllati solo dagli organismi di autodisciplina LRD (gli SRO).
Le associazioni di settore (SBF, Crypto Valley Association, SFTA, CMTA) hanno chiesto al governo di ridurre la durata delle procedure di autorizzazione dagli attuali 18-24 mesi a un massimo di 6. Il dispaccio al Parlamento è atteso nel 2026 o 2027, con entrata in vigore non prima del 2027.
Cosa cambia per Bitcoin Suisse, Sygnum e AMINA
L’effetto pratico della riforma è asimmetrico. Per gli operatori senza licenza bancaria - Bitcoin Suisse, Taurus, Crypto Finance - il passaggio dagli SRO alla vigilanza diretta significa più costi di compliance, più reporting, più capitale regolatorio, e in cambio un perimetro chiaro di attività. Per le banche cripto svizzere già autorizzate come Sygnum e AMINA (ex SEBA) il quadro si fa invece più favorevole: avranno un linguaggio comune con i nuovi competitor non bancari, senza dover smantellare nulla del modello attuale.
Sul fronte infrastrutturale, la FINMA ha già piazzato un marker importante. Il 18 marzo 2025 ha rilasciato la prima licenza DLT trading facility a BX Digital AG (gruppo Boerse Stuttgart, sorella della BX Swiss), diventata operativa il 14 maggio 2025. Il regolamento avviene via smart contract delivery-vs-payment sulla blockchain pubblica Ethereum, e i pagamenti passano per lo Swiss Interbank Clearing della BNS. Fra i primi partecipanti figurano Hypothekarbank Lenzburg, Sygnum, Incore, ISP Group ed Euwax: la Svizzera è oggi il primo Paese al mondo a far girare un’infrastruttura regolamentata di trading di titoli tokenizzati su una blockchain pubblica.
Stablecoin sotto la lente: il deposito bancario e il KYC obbligatorio
Sulle stablecoin la FINMA continua la linea inaugurata nel 2024. Chi possiede una stablecoin ha un diritto di rimborso nei confronti dell’emittente, e questo diritto si configura come un deposito ai sensi della legge sulle banche: per questo molti emittenti svizzeri lavorano con garanzie di default fornite da una banca, invece di ottenere essi stessi la licenza bancaria.
Tre paletti restano fermi:
- le stablecoin anonime sono vietate;
- la verifica dell’identità del detentore secondo la legge antiriciclaggio è obbligatoria dal 2021;
- la FINMA segnala rischi crescenti legati a trasferimenti anonimi nel contesto di riciclaggio, finanziamento del terrorismo ed elusione delle sanzioni.
A questo si aggiungono due fatti freschi del 2026 utili per orientarsi. A febbraio è stata lanciata CHFAU, stablecoin agganciata 1:1 al franco, regolamentata dalla BaFin tedesca e gestita da AllUnity (DWS, Galaxy, Flow Traders). L’8 aprile, sei istituti svizzeri - UBS, PostFinance, Sygnum, Raiffeisen, Zürcher Kantonalbank, BCV - hanno avviato con Swiss Stablecoin AG una sandbox congiunta per testare casi d’uso di una stablecoin in franchi (CHFD) lungo il 2026. È il segnale che la piazza vuole una sua moneta digitale prima che il mercato si abitui a quella tedesca.
Custodia: stretta sulle deleghe a terzi esteri
Il 12 gennaio 2026 la FINMA ha pubblicato la Guidance 01/2026 sulla custodia cripto. Sintesi operativa: delegare la custodia a terzi esteri è ammesso solo se nel Paese di destinazione esistono una vigilanza equivalente e una protezione comparabile in caso di insolvenza. Sui 33 istituti vigilati, 27 già non si appoggiano a custodi esteri, quindi l’impatto colpirà soprattutto i prestatori specializzati - meno le banche tradizionali con dipartimento cripto.
Le 4 cose da sapere ora se detieni cripto in Svizzera
- La FINMA non considera le cripto un rischio sistemico: nel Risk Monitor 2025 non figurano fra i nove rischi principali. Il tema è trattato come questione di protezione dell’investitore, non di stabilità finanziaria.
- Il volume delle richieste sta calando: 104 nel 2023, 92 nel 2024, 75 nel 2025, tempo medio di trattamento sotto 30 giorni. Segno che la fase di chiarimenti di base è in larga parte alle spalle.
- Per le stablecoin acquistate da un emittente svizzero, vale il principio della verifica antiriciclaggio: niente prodotti anonimi e tracciabilità obbligatoria. Vale anche se la stablecoin gira su una blockchain pubblica.
- Per chi si appoggia a custodi specializzati (Bitcoin Suisse e simili), aspettarsi un periodo di transizione operativa nei prossimi 12-24 mesi: nuove autorizzazioni, possibili adeguamenti contrattuali, qualche aggiustamento sulle commissioni.
Per chi preferisce evitare la custodia diretta restano gli ETP cripto a replica fisica, quotati anche su SIX Swiss Exchange, oggi lo strumento più semplice per esporsi al Bitcoin senza wallet personale. Sul versante locale, la prosecuzione del progetto cripto-friendly della città di Lugano (Plan ₿) resta il caso più visibile di adozione retail in Ticino.
Cosa aspettarsi nei prossimi 12 mesi
Tre date da tenere d’occhio. Il dispaccio del Consiglio federale sulla riforma FinIA al Parlamento (atteso fra fine 2026 e 2027). L’esito della sandbox del franco-stablecoin dei sei istituti, che dovrà chiarire se la Svizzera avrà un proprio CHFD «di sistema» o se la piazza si affiderà a soluzioni emesse all’estero. L’eventuale aggiornamento della Guidance 01/2026 sulla custodia, se la FINMA riterrà necessario tirare ancora più stretta la cinghia.
Per il lettore in Svizzera italiana il messaggio è semplice: la cornice regolatoria si fa più severa ma anche più leggibile. Più tutele in caso di fallimento di un operatore, e una piazza che si candida a restare uno dei luoghi più ordinati al mondo per detenere cripto in modo regolato. Resta valido il consiglio di prudenza: la categoria conserva la sua volatilità intrinseca, e tutti i prezzi citati sono indicativi al momento della pubblicazione. Le quotazioni live restano consultabili sulla nostra pagina dedicata.
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