ChatGPT: l’addio di Sam Altman scuote la Silicon Valley

Redazione

20 Novembre 2023 - 07:41

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L’improvvisa destituzione di Sam Altman dalla carica di CEO di OpenAI preoccupa l’industria tecnologica.

ChatGPT: l'addio di Sam Altman scuote la Silicon Valley

Una vasta porzione della Silicon Valley ha ancorato le proprie prospettive e fortune alle tecnologie di intelligenza artificiale generativa, rese popolari da OpenAI. L’esordio di ChatGPT alla fine dell’anno scorso è stato paragonato da molti esperti del settore a un momento simile al lancio dell’iPhone, segnando un potenziale cambiamento nel modo in cui le persone interagiscono con i computer attraverso istruzioni scritte in grado di generare testo creativo, simile a quello umano.

Sam Altman

Similmente a come Steve Jobs era la figura di spicco di Apple, dando forma all’appeal dell’iPhone e dei personal computer per il pubblico di massa, OpenAI aveva il suo carismatico leader in Sam Altman. Tuttavia, con Altman che ha improvvisamente lasciato la carica di CEO lo scorso venerdì, i paralleli con Apple emergono spontaneamente. Altman negli ultimi anni si è avvicinato ai leader mondiali e ha assunto una posizione prominente nei circuiti tecnologici, trasformandosi in una celebrità del settore.

Cambio al vertice

Con l’uscita di Altman, il consiglio di OpenAI ha anche rimosso Greg Brockman dal ruolo di presidente. Brockman ha annunciato la sua partenza venerdì sera. L’evento è stato descritto come un "colpo di stato del consiglio di amministrazione". Gli investitori di OpenAI stanno attualmente cercando di riportare Altman, con società come Microsoft, Tiger Global, Sequoia Capital e Thrive Capital che stanno lavorando per reintegrarlo, secondo fonti anonime. Tuttavia, secondo quanto riportato da The Verge, Altman sembra essere poco propenso riguardo alla possibilità di un ritorno.

Disorientamento globale

La comunità tecnologica ha reagito con sorpresa e confusione, considerando Altman e Brockman come figure chiave che hanno reso possibile una tecnologia rivoluzionaria. Start-up come Octane AI, che sfruttano i modelli linguistici di OpenAI, esprimono la preoccupazione che l’innovazione nel settore possa subire un arresto improvviso.
La struttura aziendale di OpenAI, con un consiglio che sovrintende sia l’organizzazione no-profit che l’entità aziendale, aggiunge una complessità alla situazione. Il licenziamento di Altman è stato attribuito a una mancanza di coerenza nelle comunicazioni con il consiglio, ma alcuni investitori sostengono che il modello ibrido di OpenAI presenta da tempo problemi di allineamento degli incentivi.

Fuga dei cervelli

L’uscita di Altman potrebbe portare a una fuga di talenti da OpenAI, con il rischio che i migliori professionisti seguano Altman in un nuovo progetto o si uniscano a concorrenti nel settore. Anche se Altman decidesse di non tornare, l’instabilità di OpenAI potrebbe offrire vantaggi ai rivali in un mercato sempre più competitivo per i modelli linguistici avanzati.
In tutto questo, la reputazione di OpenAI subisce un colpo significativo, e la situazione potrebbe influenzare le decisioni delle aziende che stanno valutando quali modelli di intelligenza artificiale utilizzare. Mentre il futuro di OpenAI rimane incerto, molti guardano a Altman come a una figura di spicco nel mondo della tecnologia, pronti a vedere quale sarà la sua prossima mossa.

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