L’Italia copia dalla Svizzera: adesso ai figli si potrà dare anche il cognome della madre

Sara Bracchetti

02/05/2022

02/05/2022 - 15:58

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Stop all’attribuzione automatica del cognome paterno: una conquista di parità uomo-donna che nella Confederazione elvetica esiste già da dieci anni.

L'Italia copia dalla Svizzera: adesso ai figli si potrà dare anche il cognome della madre

Chi dice che un figlio debba avere per forza il cognome del padre? In Svizzera, nessuno: sono ormai dieci anni che uomo e donna sono posti sullo stesso piano e i coniugi, autorizzati dal codice civile a mantenere cognomi differenti dopo il matrimonio, possono scegliere quale attribuire al bambino. L’Italia, invece, era rimasta indietro: fino all’altro giorno, quando la Corte costituzionale ha stabilito che, semplicemente, è illegittimo attribuire automaticamente alla prole il cognome paterno.

Sposati o single, comunque liberi di scegliere

Coppie sposate, single o casi di adozione: non c’è differenza. In nessun caso niente sarà definito: la decisione spetterà ai due genitori in quanto il cognome è «un elemento fondamentale dell’identità personale» e attribuirlo a priori significherebbe violare gli articoli 2, 3 e 117 della Costituzione italiana, in maniera «discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio».

Si scegli insieme o si va dal giudice

D’ora in poi, il neonato assumerà «il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato» o, in caso diverso, soltanto uno dei due, a discrezione. Terza ipotesi, qualora vi fossero opinioni discordanti, «resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico». Ma il cognome del papà non sarà più cosa ovvia e scontata come in passato.

Adesso tocca al Parlamento

Si attende ora una legge che normi nel dettaglio la regola comunque già stabilita dalla Consulta, che si era trovata ad affrontare per la prima volta la questione oltre un anno fa: nel gennaio 2021 aveva dovuto esaminare la richiesta del tribunale di Bolzano relativa a una coppia che voleva dare al figlio il cognome materno.

La Svizzera crede nella parità

Qualcosa che la Svizzera aveva cominciato a discutere nei primi anni del millennio, arrivando a modificare il codice civile con atto parlamentare il 30 settembre 2011. Si era però trattato, in quel caso, di una questione più complessa, relativa anche al cambiamento di cognome e cittadinanza in seguito alle nozze: prassi già all’epoca considerata inattuale e modificata anche per le unioni domestiche di persone dello stesso sesso.

Cosa dice la normativa elvetica

Secondo la norma elvetica, entrata in vigore nel 2013, oggi il figlio porta il cognome coniugale; in caso di cognomi mantenuti differenti, quello scelto insieme per la prole al momento del matrimonio; in caso di coppie non sposate, quello da nubile della madre. In caso infine di autorità parentale congiunta, è possibile attribuire il cognome da celibe del padre. Una rosa di possibilità e una conquista di parità che in Italia ha conosciuto invece tempi molto più lunghi, peraltro non ancora conclusi.

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