Euro zona verso la moneta unica digitale: ecco quando arriverà

Chiara De Carli

28 Giugno 2023 - 17:24

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L’introduzione dell’euro digitale avverrà nel 2026, se approvata dai legislatori europei.

Euro zona verso la moneta unica digitale: ecco quando arriverà

L’Euro digitale potrebbe diventare realtà. Mercoledì, la Commissione europea ha presentato un quadro giuridico per la versione digitale dell’euro e contemporaneamente si è impegnata a migliorare l’accesso al contante. A ottobre, inoltre, la Banca centrale europea (Bce) farà sapere se continuerà o meno a lavorare sulla moneta unica in versione digitale.

Che fine farà il contante?

Non tutti però condividono questa direzione. Alcuni esponenti mettono in dubbio la reale necessità, essendoci a disposizione già molte opzioni di pagamento digitale. A tal proposito, la Commissione dell’Unione Europea e la Bce hanno chiarito che l’introduzione dell’euro digitale sarebbe un’integrazione alle banconote e alle monete, mentre non mira a sostituire il contante. «Le banconote sono disponibili finché ci sarà domanda», ha affermato recentemente Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce.
A garanzia di ciò, la Commissione Ue si è impegnata con una proposta legislativa per garantirne l’accesso e l’esistenza, evitando che l’accettazione esclusiva dei pagamenti digitali possa sfuggire di mano.
L’euro digitale dunque sarebbe utilizzato dai cittadini insieme a banconote e monete in euro. E i rivenditori lo dovrebbero accettare obbligatoriamente, anche se le eccezioni saranno concesse ai piccoli esercenti commerciali che non dispongono di pos.

Euro digitale, quali vantaggi?

La valuta unica digitale consentirebbe pagamenti online e offline, compresi i pagamenti dispositivo-dispositivo anche in assenza di connessione a Internet.
Tra gli altri vantaggi, permetterebbe di elaborare le transazioni in pochi secondi, anche a livello transfrontaliero.
Rispetto alle concorrenti criptovalute, un euro digitale sarebbe stabile e sarebbe collegato direttamente alla moneta unica, offrendo agli investitori un’alternativa più affidabile. Inoltre, l’Europa avrebbe una propria offerta per i pagamenti digitali, riducendo la dipendenza da fornitori di servizi di pagamento non europei come Paypal. Aumentando anche la resilienza del sistema e riducendo il rischio di interruzioni causate da attacchi informatici o sospensioni di corrente.
Inoltre, le banche otterrebbero l’euro digitale dagli istituti centrali come fanno con il contante, e i consumatori lo avrebbero accreditato su un portafoglio digitale. Bce e Commissione europea sono al lavoro per garantire la privacy dei pagamenti e proteggere i dati personali dei consumatori.

Quando arriverà l’euro digitale?

Se l’euro digitale dovesse essere approvato, l’implementazione richiederebbe tempo. La previsione attuale è che l’introduzione dell’euro digitale avverrà nel 2026, se approvata dai legislatori europei. Alcuni paesi, come la Cina e la Svezia, stanno già lavorando sulle loro valute digitali, ma l’Europa ha il vantaggio di poter sviluppare un sistema che si basa sull’euro, una delle valute più stabili e riconosciute a livello mondiale.

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