Credit Suisse svela le condizioni per l’aumento di capitale. Ecco cosa prevedono

Chiara De Carli

31/10/2022

31/10/2022 - 11:17

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Ieri il ceo Körner ha confermato che, entro fine anno, in Svizzera saranno tagliati circa 600 posti di lavoro.

Credit Suisse svela le condizioni per l'aumento di capitale. Ecco cosa prevedono

Aumento di capitale fissato a 4 miliardi di franchi e acquisto delle azioni suddiviso in due fasi. Sono queste le prime condizioni per l’operazione di ristrutturazione fissate da Credit Suisse e annunciate lunedì mattina.
Ogni diritto d’emissione porterà all’acquisto di due nuove azioni il cui prezzo di riferimento è stato fissato a 4,07 franchi. La cifra, spiega la banca nella nota diffusa, corrisponde al prezzo medio ponderato in funzione del volume d’azioni negoziate alla Borsa svizzera il 27 e il 28 ottobre.

Prima fase: investitori qualificati

L’operazione sarà suddivisa in due fasi. La prima consentirà agli investitori qualificati, impegnati per l’acquisto di quasi 462 milioni di nuove azioni, di comprare ogni titolo a 3,82 franchi, ovvero al 94% del prezzo di riferimento. Le operazioni porteranno così il prodotto interno lordo a quota 1,76 miliardi di franchi.
Tra gli investitori qualificati, la Saudi National Bank (Snb). Il principale istituto di credito saudita – ha dichiarato il 27 ottobre Credit Suisse – si è impegnata all’acquisto di oltre 307,5 milioni di azioni per diventare il primo azionista della banca, con un capitale azionario al 9,9%. Snb e gli altri investitori qualificati garantiscono di non rivendere le nuove azioni prima della data fissata dal regolamento.

Seconda fase: azionisti attuali

Nella seconda fase saranno protagonisti gli azionisti attuali. Credit Suisse emetterà 889,3 milioni di azioni di valore nominale di 0,04 franchi, sulle quali gli investitori avranno diritto di prelazione. Il prodotto interno lordo, proveniente da questa operazione, sarà di 2,24 miliardi. Raggiungendo così quota 4 miliardi.
L’emissione dei titoli sarà approvata dall’assemblea generale del 23 novembre e la comunicazione sulle condizioni definitive avverrà il giorno seguente.

Entro fine anno 540 posti di lavoro in meno

Domenica, Credit Suisse ha reso noto di voler tagliare 540 posti di lavoro in Svizzera entro la fine dell’anno. Le parole del ceo della banca, Ulirch Körner, sono state chiare: «Sopprimeremo 2’700 impieghi nel mondo, di cui il 20% in Svizzera, entro la fine del quarto trimestre 2022».
Giovedì scorso, la banca svizzera ha svelato nell’ambito della revisione strategica di voler cancellare 9 mila collaboratori nel mondo, di cui 2 mila nella Confederazione.

Come reagisce il mercato

Dopo l’annuncio delle condizioni, sulla Borsa di Zurigo le azioni di Credit Suisse sono cresciute del 4,23% a 4,09 franchi per azione.

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