Congedo parentale Ticino, lo stato dell’arte: l’incarico all’IAS

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07/09/2023

07/09/2023 - 08:59

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Congedo parentale Ticino, scartata la proposta dei Cantoni si pensa a una forma di indennizzo con congedo da parte dei datori di lavoro. Le ipotesi sul tavolo.

Congedo parentale Ticino, lo stato dell'arte: l'incarico all'IAS

Congedo parentale nel Canton Ticino, a che punto siamo? Il gruppo di lavoro che doveva verificare la fattibilità dell’iniziativa a favore delle famiglie è arrivato alla conclusione che i Cantoni non possono procedere con un congedo aggiuntivo. All’inizio si pensava a delle assicurazioni parentali basate sull’indennità di perdita e di guadagno LIPG, ma anche questa ipotesi è stata scartata.

Congedo parentale cantonale, l’ipotesi volontaria

Dato che il team ritiene impossibile rispondere in toto alle richieste parlamentari, si pensa a delle alternative. Invece dei Cantoni, a proporre il congedo parentale cantonale potrebbe essere direttamente il datore di lavoro su base volontaria.
Stando a questa ipotesi, l’azienda potrebbe decidere di concedere il congedo, dando il via ad un indennizzo pagato con un fondo da istituire ad hoc, oppure sfruttando il fondo già realizzato con la Riforma fiscale e sociale.

Fattibilità

Al momento si attende la fattibilità di questa soluzione: per capire cosa fare il Consiglio di Stato ha incaricato l’IAS Istituto delle assicurazioni sociali di approfondire la questione. Oltre a questo punto, l’ente dovrà stabilire come creare un congedo parentale simile anche per i dipendenti che lavorano negli uffici cantonali.

Come funziona oggi il congedo parentale

Oggi il congedo parentale in Ticino prevede un’indennità di 14 settimane per la madre e di 2 settimane per il padre. Le neomamme hanno diritto a un massimo di 220 franchi al giorno e fino all’80% dello stipendio.
Sono anche protette dal licenziamento durante la gravidanza o il congedo. La madre non può tornare al lavoro se non sono passate almeno 8 settimane dal parto. Le mamme possono chiedere altre due settimane di congedo non pagato se necessario, ma se il piccolo resta in ospedale dopo il parto può ottenere il congedo pagato per un massimo di 56 giorni per prendersi cura del bambino.
Il padre ha diritto a 2 settimane se è legalmente il papà del piccolo, si è assicurato all’AVS nei nove mesi prima della nascita e ha lavorato nei primi 5 mesi di gravidanza della madre. I padri possono chiedere fino a 196 franchi al giorno e fino all’80% della mensilità. Il congedo per il padre si può dividere in base alle esigenze della famiglia.

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