Il Parlamento ha stralciato dal pacchetto di sgravio l’inasprimento dell’imposta sui prelievi previdenziali: per chi ritira il capitale della cassa pensioni o del pilastro 3a, per ora non cambia nulla. In Ticino il capitale resta tassato al massimo al 3%. Vediamo come funziona oggi l’imposta, quanto si paga davvero e le mosse concrete per ridurla in modo legale.
Chi negli ultimi mesi ha rinviato la decisione di ritirare il capitale del 2° pilastro o del pilastro 3a per paura di una stangata fiscale può tirare un sospiro di sollievo. La misura che il Consiglio federale aveva inserito nel suo pacchetto di sgravio per le finanze della Confederazione — un aumento dell’imposta sui prelievi di capitale della previdenza — è stata cancellata dal Parlamento. Per il prelievo del capitale, oggi e per il 2027, restano in vigore le regole attuali. Ed è proprio quando le regole non cambiano che conviene capire bene come funzionano, perché è lì che si trovano i margini di risparmio.
Cosa ha deciso il Parlamento (e perché ti riguarda)
Per risanare i conti federali — gravati anche dal finanziamento della 13esima rendita AVS (il 1° pilastro, l’assicurazione vecchiaia e superstiti obbligatoria) — il Consiglio federale aveva proposto un pacchetto di risparmi da circa 3 miliardi di franchi all’anno. L’unica misura propriamente fiscale prevista era la modifica dell’articolo 38 della Legge federale sull’imposta federale diretta (IFD): le prestazioni in capitale del 2° e del 3° pilastro sarebbero state tassate con un’aliquota progressiva più alta, allineando il prelievo del capitale a quello della rendita. Per la Confederazione si stimavano maggiori entrate per circa 200 milioni di franchi l’anno.
La proposta è stata criticata duramente: molti hanno parlato di uno Stato che «cambia le regole del gioco in corso», colpendo chi per anni ha risparmiato fidandosi del trattamento fiscale agevolato. È stato anche minacciato un referendum. All’inizio di marzo 2026 il Parlamento ha tolto la misura dal pacchetto: il Consiglio degli Stati l’ha respinta con 34 voti contro 10, e il Consiglio nazionale ha confermato la linea. Risultato: l’imposta sui prelievi di capitale non aumenta.
Quanto si paga oggi sul prelievo di capitale
Quando ritiri in un’unica soluzione il capitale della cassa pensioni o di un conto del pilastro 3a, l’importo non si somma al resto del reddito: viene tassato a parte, con un’imposta unica e a un’aliquota ridotta. È il grande vantaggio del prelievo in capitale rispetto alla rendita. L’imposta ha due componenti:
- l’imposta federale diretta, pari a un quinto dell’aliquota ordinaria che si applicherebbe se l’importo fosse reddito annuo; per prelievi fino a circa 100’000 CHF resta sotto l’1%;
- l’imposta cantonale e comunale, che varia molto da Cantone a Cantone.
Ed è qui che il Ticino gioca bene le sue carte. Dopo la riforma della legge tributaria approvata in votazione cantonale il 9 giugno 2024, in Ticino il prelievo del capitale previdenziale è tassato con un’aliquota cantonale massima del 3%, una delle più favorevoli della Svizzera. Abbiamo spiegato il meccanismo nel dettaglio nell’articolo su cosa fare con il 2° pilastro quando cambi lavoro, dove il tetto del 3% diventa decisivo per chi accumula capitale di libero passaggio. Per orientarsi fra le aliquote cantonali e comunali resta utile la nostra panoramica su come si calcolano le imposte in Ticino.
| Aspetto | Proposta del Consiglio federale | Oggi, dopo la bocciatura |
|---|---|---|
| Imposta sul prelievo | aliquota progressiva più alta, 2° e 3° pilastro trattati allo stesso modo | imposta unica separata ad aliquota ridotta, invariata |
| Entrate per la Confederazione | circa 200 milioni CHF all’anno | nessuna nuova entrata |
| Decorrenza | dal 2027 | nessuna modifica in vista |
Le 4 mosse per pagare meno imposte
Il fatto che l’aliquota non aumenti non significa che si debba prelevare alla cieca: con un po’ di pianificazione si possono risparmiare diverse migliaia di franchi. Quattro mosse, tutte legali:
- Scaglionare i prelievi su più anni. L’imposta è progressiva e l’autorità fiscale somma tutti i prelievi di capitale dello stesso anno civile (in molti Cantoni anche quelli del coniuge). Distribuire il ritiro di cassa pensioni, averi di libero passaggio e pilastro 3a su più anni «spezza» la progressione e abbassa l’aliquota media.
- Aprire per tempo più conti 3a. Un conto del pilastro 3a va sempre chiuso per intero. Avere tre o quattro conti distinti, da saldare in anni diversi, permette di non concentrare tutto in un’unica annata. Conviene impostare questa strategia con anni di anticipo: i dettagli su limiti e versamenti li trovi nella nostra guida al pilastro 3a 2026.
- Sfruttare la finestra dei 5 anni. Il capitale del pilastro 3a può essere prelevato fino a cinque anni prima dell’età di riferimento AVS (oggi 65 anni). Anche questo aiuta a distribuire i prelievi su più esercizi fiscali.
- Valutare il domicilio. Le differenze cantonali e comunali sull’imposta di prelievo sono ampie. Per chi sta pensando comunque a un trasloco, il Cantone di residenza al momento del prelievo può pesare parecchio — ma le imposte non dovrebbero mai essere l’unico criterio per scegliere dove vivere da pensionati.
Le cose da sapere
- L’aumento dell’imposta sui prelievi di capitale è stato bocciato: per il 2027 non è prevista alcuna modifica.
- Il prelievo del capitale è tassato separatamente dal reddito, con un’imposta unica e ad aliquota ridotta.
- In Ticino l’aliquota cantonale sul capitale previdenziale arriva al massimo al 3%, fra le più basse della Confederazione.
- La leva principale resta lo scaglionamento: più conti 3a e prelievi distribuiti su più anni.
- Chi è frontaliere o residente all’estero segue regole fiscali in parte diverse sul prelievo: in quei casi conviene una verifica caso per caso.
Prima di fissare la data del prelievo, conviene fare due conti precisi: la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino e i calcolatori fiscali sul prelievo di capitale messi a disposizione da banche e consulenti permettono di stimare l’imposta sul proprio Comune di domicilio. Per capire come questo prelievo si incastra con l’intero sistema, resta utile il nostro promemoria sui tre pilastri della previdenza svizzera. Una telefonata in più al fisco cantonale, oggi, può valere qualche migliaio di franchi domani.
[3]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter