Lotta alle telefonate moleste: anche l’Italia pronta alla svolta

Sara Bracchetti

19 Luglio 2022 - 14:28

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Dal 27 luglio un nuovo "registro pubblico delle opposizioni" annullerà tutti i consensi precedentemente dati e raccoglierà i numeri di chi non desidera essere contattato dai call center

Lotta alle telefonate moleste: anche l'Italia pronta alla svolta

Conto alla rovescia anche per l’Italia, alle prese da tempo immemore con una battaglia contro le telefonate moleste. Finora senza grosso risultato; ma dal 27 luglio potrebbe cambiare tutto, finalmente. Mentre la Svizzera annuncia un calo dell’80% in sette anni delle chiamate commerciali indesiderate, l’Italia si appresta a introdurre il nuovo "registro pubblico delle opposizioni": una lista cioè di numeri telefonici inutilizzabili da parte degli operatori di telemarketing, che finora attingevano liberamente dagli elechi pubblici, senza limitazioni di sorta.

Elenco aperto a cellulari e posta cartacea

La novità è grossa, soprattutto perché il blocco del trattamento dei dati personali, esistente sulla carta dal 2010 ma in realtà poco efficace, potrà essere esteso ai cellulari, totalmente in balia dei call center commerciali, nonché agli indirizzi di posta ordinaria. Gestito dalla fondazione Ugo Bordoni per conto del ministero dello Sviluppo economico, annullerà tutti consensi finora dati alle telefonate pubblicitarie, magari involontariamente, per ripartire da zero, con una scelta più consapevole da parte di tutti gli utenti.

Sanzioni salate: fino a 20 milioni di euro

Si tratta dell’ultimo atto di una lotta che mira non solo a scongiurare l’indubbio fastidio, ma più spesso le truffe che attraverso questo canale vengono in qualche modo veicolate, a danno in particolare dei più fragili. Salate le sanzioni per chi non rispetterà il divieto: previsti importi fino a 20 milioni di euro per le imprese e fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Un aggiornamento in quattro modalità

Quattro le modalità di iscrizione: la compilazione di un modulo elettronico sul sito relativo; il numero verde 800 265 265; un "modulo email per iscrizione, revoca e aggiornamento dati" via email o una lettera raccomandata. Di default, il registro accoglierà tutti i numeri fissi non iscritti nell’elenco telefonico pubblico.

Stop a un business da 4 miliardi di euro l’anno

Anche gli operatori di telemarketing dovranno avere un loro registo: saranno chiamati infatti a comunicare la lista dei numeri che si ritengono autorizzati a contattare. Un’attività che finora ha rappresentato, in Italia, un business da 4 miliardi l’anno, per 120mila operatori di call center impiegati e cinque telefonate a settimana in media a cittadino, secondo i dati dei consumatori, da parte soprattutto di aziende energetiche e banche. Per chi lo vorrà, fra una settimana, sarà però tutto finito.

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