Foroglio, il villaggio svizzero senza elettricità sotto una cascata di 110 metri: cosa vedere in Val Bavona da maggio (e quanto costa davvero un weekend dal Ticino in postauto)

Claudio Galli

15 Maggio 2026 - 19:12

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Dodici borghi abitati solo da aprile a ottobre, un salto d’acqua che precipita dalla roccia per 110 metri, polenta e brasato al «Ristorante La Froda» e il PostAuto da Locarno a meno di 15 CHF: la guida moneymag al «museo a cielo aperto» della Vallemaggia, iscritto all’Inventario federale dei paesaggi dal 1983.

Foroglio, il villaggio svizzero senza elettricità sotto una cascata di 110 metri: cosa vedere in Val Bavona da maggio (e quanto costa davvero un weekend dal Ticino in postauto)

A maggio la Val Bavona riapre. Non in senso turistico generico — riapre proprio nel senso che gli abitanti tornano nelle case di pietra che hanno lasciato vuote durante l’inverno, le strade dei borghi escono dal silenzio e i grotti rimettono in tavola la polenta. È l’unica valle delle Alpi svizzere abitata solo per metà dell’anno: undici dei dodici borghi non hanno elettricità, e d’inverno si svuotano.

Per chi vive in Ticino, è una delle gite più riconoscibili e meno scontate del Cantone. Da Lugano o Bellinzona si arriva a Locarno in mezz’ora di treno, poi un’ora di PostAuto risalendo la Vallemaggia fino al fondovalle di Cavergno, e da lì un secondo bus che taglia dentro la Val Bavona. Il punto d’arrivo classico è Foroglio, il borgo della cascata: 110 metri di salto sul fianco della roccia, una piccola chiesa, sei case di sasso, un ristorante che apre da Pasqua a novembre. In mezza giornata si fa tutto. Vi raccontiamo cosa vedere, quanto si spende e qualche dettaglio che vale la pena tenere a mente prima di salire in macchina o sul postauto.

I 12 borghi della Val Bavona, abitati solo sei mesi l’anno

La Val Bavona è una valle laterale della Vallemaggia, lunga una decina di chilometri fra Cavergno e San Carlo, nel Comune di Cevio. Lungo il fondovalle si trovano dodici borghi — qui li chiamano «Terre» — distanti circa un chilometro l’uno dall’altro: Mondada, Fontana, Alnedo, Sabbione, Ritorto, Foroglio, Roseto, Fontanellata, Faedo, Bolla, Sonlerto e San Carlo.

Solo l’ultimo, San Carlo, è collegato alla rete elettrica. Gli altri undici no, per scelta esplicita: nel 1983 la valle è stata iscritta all’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP) e dal 1990 è gestita dalla Fondazione Valle Bavona, costituita assieme al Comune di Cevio per conservare l’edificato di pietra, l’agricoltura di valle e il paesaggio rurale. Le nuove costruzioni non sono permesse, l’energia in valle è prodotta solo da pannelli solari o piccoli generatori e i borghi vivono di una stagione corta — fra aprile e ottobre — quando i proprietari delle case tornano per i fine settimana e per qualche settimana d’estate.

Si possono vedere quasi tutti percorrendo il fondovalle, in macchina o a piedi sul sentiero che li collega. Alcuni dettagli da osservare lungo il tragitto:

  • Sonlerto, dove le case sono incastrate fra i massi di una frana preistorica per non rubare terreno al pascolo;
  • Sabbione, una delle località con il maggior numero di splüi, abitazioni e ricoveri ricavati sotto i massi di granito;
  • Foroglio, riconoscibile a colpo d’occhio per la cascata che si vede già dal parcheggio.

Una nota economica che ai lettori di moneymag interessa: nel 2020 la Val Bavona è stata scelta come paesaggio della moneta d’oro «Pro Patria» di Pro Natura e Heimatschutz, segno di quanto il Cantone consideri questo territorio un asset identitario, non un decoro turistico secondario. Il modello di conservazione è osservato da fuori — esistono studi della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio e della Fondazione Benetton in Italia — come un caso quasi unico nell’arco alpino.

La cascata di Foroglio, salto di 110 metri (e perché in maggio è al massimo)

La cascata che rende Foroglio uno dei luoghi più fotografati del Ticino è alimentata dal torrente Calnegia e ha un salto di 110 metri. È visibile dalla strada e dal piccolo parcheggio del borgo; per arrivare alla base basta un breve sentiero di una decina di minuti, mentre per chi vuole salire fino a Calnegia — il villaggio in alto, sopra la cascata — il percorso è di circa un’ora e mezza con un dislivello impegnativo ma non tecnico.

Maggio e l’inizio di giugno sono il momento di massima portata, perché il torrente è alimentato dallo scioglimento delle nevi della testata di valle. Significa che la cascata si vede e si sente molto di più di quanto non capiti in piena estate, quando la portata cala. È anche il periodo in cui il ristorante della valle, Foroglio La Froda, ha appena riaperto la stagione (di solito nei giorni di Pasqua), e i parcheggi non sono ancora congestionati come a luglio e agosto.

Quanto costa davvero un weekend in Val Bavona dal Ticino

Mettiamo qualche numero, perché Foroglio è uno di quei posti dove il «sembra costoso» non corrisponde alla spesa reale. Stiamo parlando di un weekend per due persone, in coppia o in famiglia, con base a Locarno o Cavergno:

  • Trasporto in postauto. Il biglietto Locarno-Foroglio viaggia attorno ai 12-15 CHF a tratta, con un cambio a Bignasco. La linea principale è la 62.315 Locarno-Ponte Brolla-Maggia-Cevio-Cavergno, gestita da AutoPostale Svizzera, in coincidenza con la diramazione verso la Val Bavona. Quattro corse al giorno, prima partenza dalla stazione di Locarno alle 07:21. Andata-ritorno a testa: circa 30 CHF senza abbonamenti.
  • Trasporto in auto. Da Lugano sono 60-70 km e poco più di un’ora di guida; il parcheggio appena prima del borgo di Foroglio è a pagamento. Calcolare 20-30 CHF fra carburante e sosta giornaliera.
  • Pranzo al «Ristorante La Froda» di Foroglio. Cucina alpina di valle, polenta con brasato, minestrone, pizzoccheri, salumi e formaggi della regione, dessert fatti in casa. Le testimonianze dei clienti riportano un conto medio attorno ai 55 CHF a persona per tre piatti, formaggi, insalata e bevande — circa 110 CHF in due. È un grotto, non un ristorante stellato, ma il prezzo riflette la difficoltà logistica (tutto sale a Foroglio a fatica, niente elettricità).
  • Pernottamento. La Val Bavona di per sé non ha hotel: ha alcune case in affitto stagionale, qualche rustico disponibile per il fine settimana e un paio di B&B nei borghi vicini di Cavergno e Cevio. Per un soggiorno a base bassa, le opzioni più realistiche sono i campeggi della Vallemaggia a 15-30 minuti dalla valle, con piazzole da 25-40 CHF a notte per due adulti più piazzola tenda o roulotte.
  • Costo complessivo indicativo. Weekend di sabato e domenica per due adulti, postauto andata-ritorno + pranzo al grotto + camping una notte + colazione fuori: si chiude attorno ai 220-260 CHF in due. Con auto propria e cena al sacco si scende a 140-180 CHF. Si tratta di una delle gite in valle più economiche dell’arco alpino svizzero, considerando il valore paesaggistico.

Il dato che rende moneymag interessante questo conto: la Vallemaggia è una delle aree del Cantone dove il turismo conta in proporzione molto di più del PIL strettamente industriale, e dove un weekend «da locale» (pranzo, parcheggio, due bevute) finisce direttamente nei conti degli operatori familiari della valle. Le capanne ticinesi affiliate alla Federazione alpinistica hanno chiuso il 2025 con 27’471 pernottamenti, in crescita del 15% sull’anno precedente — un segnale che il turismo di montagna ticinese, dopo l’alluvione del giugno 2024 che aveva ferito l’alta Vallemaggia, ha già recuperato e sta crescendo.

Cosa mangiare al «Ristorante La Froda» (e dove fermarsi a dormire)

Il «Ristorante La Froda» di Foroglio apre da inizio aprile a inizio novembre, è dentro una vecchia casa di sasso a pochi metri dal salto della cascata. La cucina è il classico ticinese di valle: polenta con brasato, minestrone, salumi, formaggi di alpe, talvolta pizzoccheri. Stagione 2026 confermata, con apertura già da Pasqua. Si prenota al +41 91 754 11 81 o per email a [email protected].

Per chi vuole evitare di tornare giù in serata e cerca un B&B o un rustico, il Comune di Cevio e Cavergno restano la base più comoda. In valle vera e propria c’è qualche affitto fra privati ma con i limiti del «senza elettricità» (acqua e legna ci sono, corrente no). Da considerare se si viaggia con bambini piccoli o con dispositivi medici che richiedono ricarica.

Una tappa che vale: prima o dopo Foroglio, vale la pena fermarsi al Museo Val Bavona a Cavergno, gestito dalla Fondazione, dove si trova un buon archivio fotografico sui «splüi», l’agricoltura di valle e la storia del controllo idraulico del torrente Bavona.

Tre consigli pratici prima di partire

  • Acqua, scarpe e jacket leggero. Anche con sole pieno, la base della cascata produce un’umidità che bagna in pochi secondi. Le pietre del sentiero verso la cascata sono levigate dall’acqua: scarpe da trekking, non sneakers urbane.
  • Pagamenti in contanti. Foroglio è connesso al mondo, ma alcuni piccoli esercizi della valle accettano solo CHF in contanti, soprattutto se si compra un pezzo di formaggio direttamente alla casa del produttore. Portare con sé qualche banconota da 20 e 50 CHF evita imprevisti.
  • Niente droni sopra i borghi. La Val Bavona è sotto vincolo IFP e il regolamento federale sul rumore vieta i sorvoli ricreativi sui «paesaggi di importanza nazionale» senza autorizzazione. Le foto si fanno con i piedi a terra: l’inquadratura della cascata dal sentiero è già lo scatto più condiviso del Cantone su Instagram, non serve aggiungere altro.

Avete già fatto un weekend in Val Bavona o avete un grotto preferito in Vallemaggia che secondo voi vale la deviazione? Scriveteci a [email protected], leggiamo tutto. E per restare in tema di gite economiche dalla Svizzera italiana, vi consigliamo anche la nostra guida al Lago di Como dal Ticino: 4 idee di weekend, le nostre piste ciclabili della Svizzera italiana (per chi vuole arrivare in valle in bicicletta da Locarno), la lista dei camping a Locarno come base per esplorare la Vallemaggia e, se preferite l’e-bike a pedalata assistita, i nostri contatti per il noleggio di bici elettriche in Ticino.

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