Viaggio a Bienne: cosa vedere nella capitale dell’orologeria svizzera

Gabriele Stentella

28 Maggio 2021 - 14:45

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Bienne è una delle città più importanti del Canton Berna, oltreché la patria dell’orologeria elvetica. Andiamo a scoprire cosa la rende un’ottima meta da visitare.

Viaggio a Bienne: cosa vedere nella capitale dell'orologeria svizzera

Bienne (o anche "Biel" in lingua Tedesca) è la seconda città più popolosa del Canton Berna e sorge sulle sponde dell’omonimo lago al quale da il proprio nome. È una citta ufficialmente bilingue e circa il 60% della popolazione parla come prima lingua il Tedesco, mentre il restante 40% è di lingua madre Francese. Con i suoi 57.000 abitanti, Bienne rappresenta inoltre il comune bilingue più popoloso del nostro paese.

Questa località lega il suo nome all’industria orologiaia che è ancora il settore trainante dell’economia cittadina. Basti pensare che molte importanti aziende come Swatch od Omega hanno le proprie sedi in questa città, mentre invece la ginevrina Rolex ha scelto il polo di Bienne per produrre alcuni dei suoi modelli.

Bienne però è anche una città con secoli di storia, in cui è molto facile trovare esempi di bellezze artistiche in quasi ogni vicolo del centro cittadino. La sua posizione in riva al Lago di Bienne la rende inoltre una meta rinomata anche per gli amanti della natura. Andiamo a scoprire più da vicino i tesori di questa ridente cittadina.

Breve storia di Bienne dal Medioevo ai giorni nostri

Fondata agli inizi del XIII secolo per volere del Vescovo di Basilea sui resti di un precedente insediamento romano, la città fu per molto tempo interessata da tensioni interne. Il governo cittadino cercò infatti di ottenere una propria autonomia dal Vescovado di Basilea, e nel 1252 Bienne ottenne lo status di Città Imperiale, passando sotto la diretta autorità dell’Imperatore del Sacro Romano Impero.

In un periodo successivo la città si alleò con Berna ed entrò in quella che fu la prima Confederazione Svizzera, ma questo evento aprì una nuova stagione di conflitti che videro Bienne più volte sconfitta da Basilea. Solo nel 1815 la città fu annessa al Canton Berna.

Cosa vedere nel centro storico di Bienne

Una volta giunti in città, la prima meta che si consiglia di visitare è certamente la sua pittoresca Città Vecchia, che si origina da una piazza soprannominata "der Ring" (vale a dire "L’anello" in Tedesco). In questo luogo si trova uno dei più riconoscibili simboli cittadini, vale a dire la "Fontana dell’Alfiere". Realizzata nel XVI secolo sui resti di una precedente fonte, quest’opera porta la firma dello scultore Peter Pagan di Nidau, mentre la statua del soldato è stata realizzata da Michel Voumard, al quale si deve anche la scultura che sovrasta da "Fontana dell’Angelo" situata nella via che prende il nome di Obergasse.

L’ultima delle tre fontane più famose del centro storico è la "Fontana della Giustizia", che è la più antica della città. La statua che la sormonta è stata però scolpita solamente agli inizi del XVIII secolo.

Durante il Medioevo il Ring era la piazza in cui si amministrava la giustizia. Su questa piazza si affaccia anche la Cattedrale gotica di Bienne, costruito durante la seconda metà del XV secolo.

Tra le numerose vie del centro che vi consigliamo di visitare spiccano la Schmiedgasse, abitata dai cittadini più facoltosi della Bienne medievale, e la Untergasse, in cui è presente l’ultima abitazione risalente al XVI secolo ancora in piedi. In generale, in tutte le viuzze del centro di possono ammirare le architetture tardogotiche risalenti alle ultime decadi del XV secolo.

Cosa fare a Bienne durante l’Estate

Durante la stagione estiva Bienne rappresenta un ottimo punto di partenza per una vacanza itinerante presso i laghi di questa regione. Infatti oltre al già citato Lago di Bienne, ha pochi kilometri da Bienne si trovano anche i laghi di Neuchâtel e di Murten. Questi tre specchi d’acqua sono circondati da una natura rigogliosa e lussureggiante, nella quale si alternano vitigni e sentieri immersi nei boschi.

Merita certamente una menzione l’Isola di Pietro, oggi in realtà una penisola famosa per aver ospitato per un periodo il filosofo illuminista ginevrino Jean-Jacques Rousseau. L’Isola fu abitata già dagli inizi del XII secolo da alcuni monaci cluniacensi, e passò sotto il controllo della città di Berna attorno al XVI secolo.