Manca poco più di mezzo anno al primo versamento storico della tredicesima rendita AVS: ecco gli importi cantone per cantone, le esclusioni per AI e superstiti, e l’unico nodo politico ancora aperto in Parlamento — il finanziamento via IVA o contributi salariali.
A dicembre 2026 le casse di compensazione AVS verseranno per la prima volta la tredicesima rendita di vecchiaia, conquista voluta dal popolo e dai Cantoni con il 58,2% dei sì nel marzo 2024. Per chi vive in Ticino e riceve una rendita di vecchiaia AVS — il primo pilastro obbligatorio del sistema previdenziale svizzero — significa un versamento aggiuntivo che si aggira fra 1’260 e 2’520 CHF per le persone sole e arriva a un massimo di 3’780 CHF per le coppie con due rendite piene. Il bonifico sarà automatico e arriverà come supplemento alla rendita ordinaria di dicembre, senza alcuna domanda da presentare.
Quanto vale, in pratica
Il calcolo è lineare: la 13a corrisponde a un dodicesimo della somma delle rendite di vecchiaia AVS percepite nell’anno solare. In altre parole, equivale di fatto a una mensilità in più. Nel 2026 la rendita mensile AVS per una persona sola va da 1’260 CHF (rendita minima) a 2’520 CHF (rendita massima), mentre per le coppie sposate il tetto combinato è fissato a 3’780 CHF al mese. Da qui derivano gli importi attesi della tredicesima.
| Beneficiario | Rendita mensile AVS 2026 | Importo 13a (dicembre 2026) |
|---|---|---|
| Persona sola, rendita minima | 1’260 CHF | 1’260 CHF |
| Persona sola, rendita massima | 2’520 CHF | 2’520 CHF |
| Coppia sposata, rendita massima | 3’780 CHF | 3’780 CHF |
Gli importi sopra valgono per chi ha una carriera contributiva piena. Chi ha lacune contributive riceve una rendita ridotta e, di conseguenza, una 13a proporzionalmente più piccola. Sono esclusi dal calcolo: le rendite per i figli, la rendita completiva per coniugi e i supplementi previsti per le donne della generazione di transizione della riforma AVS 21 (la riforma che ha alzato l’età di riferimento delle donne a 65 anni, in vigore dal 1° gennaio 2024).
Chi resta fuori
La 13a non è un bonus universale per tutti i pensionati. Spetta solo a chi percepisce una rendita di vecchiaia AVS nel mese di dicembre 2026. Restano dunque esclusi:
- i beneficiari di una rendita d’invalidità AI (continueranno a ricevere 12 mensilità l’anno);
- le vedove, i vedovi e gli orfani che percepiscono una rendita per superstiti;
- chi percepisce solo una rendita parziale che si interrompe prima di dicembre.
Per chi convive con un coniuge pensionato vale il principio del cumulo familiare: la coppia riceve due 13e separate (una a testa) ma con il limite combinato di 3’780 CHF mensili, esattamente come per la rendita ordinaria.
Il punto delicato per chi riceve PC: la 13a non viene "scalata"
Una preoccupazione legittima riguarda chi integra la rendita AVS con le prestazioni complementari (PC), lo strumento gestito a livello cantonale che copre il fabbisogno minimo vitale dei pensionati con redditi insufficienti. In Ticino, sono migliaia gli anziani che ricevono PC tramite l’IAS (Istituto delle assicurazioni sociali) per coprire affitto, cassa malati e spese essenziali.
La buona notizia: il Consiglio federale ha confermato che la tredicesima AVS non sarà conteggiata fra i redditi computabili per il calcolo delle PC. Tradotto: chi riceve PC non vedrà ridurre o eliminare il proprio sostegno cantonale a causa del versamento di dicembre. La 13a si somma al reddito disponibile reale della famiglia senza generare un effetto-rimbalzo che ne avrebbe vanificato il senso.
Resta invece confermato che la 13a, come la rendita ordinaria, è soggetta all’imposta sul reddito federale e cantonale. Chi è già al limite di uno scaglione fiscale dovrebbe tenerne conto in vista della dichiarazione 2026 (da presentare nella primavera 2027).
L’unico nodo aperto: come si paga
Mentre il "quando" e il "quanto" sono ormai blindati, il "come si finanzia" è ancora oggetto di scontro fra le due Camere federali. Il costo aggiuntivo per il sistema AVS è stimato in circa 4,2 miliardi di CHF l’anno a regime. Le ipotesi sul tavolo:
- Consiglio nazionale: aumento esclusivo dell’IVA dello 0,7% fino al 2030 (aliquota ordinaria che salirebbe dall’8,1% all’8,8%, aliquota ridotta per beni essenziali dal 2,6% al 2,8%, aliquota speciale alberghi dal 3,8% al 4,2%);
- Consiglio degli Stati: soluzione mista, con IVA al +0,4% e contributi salariali AVS al +0,3 punti percentuali (oggi al 8,7% complessivo, divisi a metà fra dipendente e datore di lavoro);
- Consiglio federale (proposta originale): solo IVA al +0,7%, in linea con quanto poi sostenuto dal Nazionale.
Per il dipendente in Ticino la differenza non è banale: la soluzione mista comporterebbe un costo diretto in busta paga di circa 0,15 punti percentuali in più di trattenuta AVS (la metà dello 0,3% totale), su uno stipendio lordo di 6’000 CHF mensili sono 9 CHF al mese. La soluzione "solo IVA" non incide sulla busta paga ma alza il costo di tutti i consumi quotidiani.
Cosa fare ora, a sette mesi dal primo versamento
Per chi è già pensionato non serve fare nulla: il versamento sarà automatico, accreditato sullo stesso conto su cui arriva la rendita ordinaria. Per chi andrà in pensione fra il 2025 e il 2026, però, vale la pena verificare due cose:
- essere effettivamente in pagamento di una rendita di vecchiaia AVS nel mese di dicembre 2026: chi posticipa la riscossione (possibile fino a 5 anni dopo l’età di riferimento) non riceve la 13a finché non attiva la rendita;
- controllare l’estratto conto contributivo sul portale dell’IAS Ticino o su ahv-iv.ch. Le lacune contributive sorte a partire dal 2025 possono ora essere colmate retroattivamente fino a 10 anni — un’opportunità ampliata che incide direttamente sull’importo della rendita futura, e quindi anche della 13a.
Chi ha pensato all’opzione di trasferirsi all’estero in pensione deve sapere che la 13a viene versata anche ai beneficiari residenti fuori dalla Svizzera, allo stesso modo della rendita ordinaria, in base alle convenzioni di sicurezza sociale (in primis quella con l’Italia per i frontalieri pensionati).
In sintesi
- Primo versamento: dicembre 2026, in automatico con la rendita ordinaria.
- Importi: da 1’260 CHF (rendita minima) a 2’520 CHF (rendita massima singolo), fino a 3’780 CHF per coppia con rendita massima.
- Esclusi: AI, vedove/vedovi, orfani.
- Non incide sulle prestazioni complementari, ma è imponibile fiscalmente.
- Finanziamento ancora aperto: scelta fra IVA al +0,7% o mix IVA al +0,4% e contributi salariali AVS al +0,3 punti.
Per gli aggiornamenti ufficiali sul versamento e sul finanziamento si può consultare la pagina dedicata dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali o, per il Ticino, la scheda della Repubblica e Cantone Ticino sulla tredicesima AVS. Per inquadrare la 13a nel più ampio sistema previdenziale svizzero rimandiamo alla nostra guida ai tre pilastri della previdenza svizzera e all’analisi degli esperti della KOF sulla riforma AVS 21.
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