Ucraini in Svizzera: il Consiglio federale aumenta gli aiuti

Chiara De Carli

13 Aprile 2022 - 11:33

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La Confederazione indennizza le spese sostenute dai Cantoni per l’alloggio, l’aiuto sociale e le cure mediche versando una somma forfettaria globale di circa 18 mila franchi annui per persona.

Ucraini in Svizzera: il Consiglio federale aumenta gli aiuti

Contributo di 3’000 franchi per rifugiato a favore dei Cantoni. Il Consiglio federale lo ha deciso nella seduta odierna e, in occasione della consultazione, i Cantoni hanno appoggiato la relativa proposta della Segreteria di Stato della Migrazione (Sem).

Statuto speciale S

Il 12 marzo, il Consiglio federale ha attivato lo statuto di protezione S per i rifugiati ucraini in modo tale che sia loro possibile intraprendere rapidamente un’attività lucrativa.

Indennizzo ai Cantoni

La Confederazione indennizza le spese sostenute dai Cantoni per l’alloggio, l’aiuto sociale e le cure mediche versando una somma forfettaria globale di circa 18 mila franchi annui per persona. Poiché lo statuto S è concepito in vista del ritorno, la legge sull’asilo non prevede il versamento ai Cantoni di una somma forfettaria a favore dell’integrazione. La Confederazione riconosce tuttavia che è necessario corrispondere un contributo, in particolare per le misure finalizzate all’apprendimento linguistico: è soltanto imparando la lingua locale che queste persone potranno partecipare in modo adeguato alla vita sociale e lavorativa conformemente all’obiettivo del Consiglio federale, nonché acquisire competenze utili in vista di un successivo ritorno.

Apprendimento linguistico

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia aveva incaricato la Sem di esaminare, di concerto con i Cantoni, l’eventuale necessità di misure specifiche per la promozione dell’apprendimento linguistico. L’assistenza e il sostegno delle persone con statuto S spettano in linea di principio ai Cantoni a cui sono state assegnate. Nel quadro dei programmi cantonali di integrazione sono già disponibili strutture idonee aperte anche ai titolari dello statuto S, in particolare per fornire a questi ultimi prime informazioni e consulenza e promuoverne le competenze linguistiche e di base. Con il contributo finanziario federale, i Cantoni possono fissare ulteriori priorità per i rifugiati ucraini con statuto S quanto a promozione dell’apprendimento linguistico, accesso al mercato del lavoro e sostegno ai bambini e alle famiglie.

Evoluzione incerta

In occasione della consultazione, la maggioranza dei Cantoni ha appoggiato l’approccio della Sem e la procedura ritenendola concreta ed efficiente, pur essendo del parere che a medio termine l’importo di 3’000 franchi a persona sia insufficiente. Visto l’incerto evolversi della situazione e il fatto che lo statuto S presuppone il rientro nel Paese di provenienza, il Consiglio federale considera tale importo adeguato. Nel corso dell’anno verranno, in ogni caso, raccolti dati in vista di un’eventuale proroga del programma di sostegno, qualora lo statuto S debba essere prolungato allo scadere dell’anno.

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