Televisione in differita, in arrivo la pubblicità obbligatoria sulle emittenti private

Matteo Casari

13/09/2022

13/09/2022 - 15:40

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A partire dal 4 ottobre comincerà la pubblicità obbligatoria per la TV in differita sulle emittenti televisive private di lingua tedesca. Il provvedimento ha generato alcune polemiche, con le emittenti pubbliche per ora non coinvolte nell’accordo.

Televisione in differita, in arrivo la pubblicità obbligatoria sulle emittenti private

Il 4 ottobre inizierà la pubblicità obbligatoria sulla TV in differita delle emittenti private di lingua tedesca. In questo modo i clienti dovranno aver a che fare con la pubblicità quando subentreranno i blocchi commerciali nella versione in diretta, oppure dovranno pagare di più. La decisione è stata presa per tutelare lo scopo delle inserzioni pubblicitarie. Dato che al giorno d’oggi, molte televisioni possiedono funzioni che permettono di tornare indietro, fermare o rimandare avanti un programma, senza questi provvedimenti chi guardava un programma in differita poteva tranquillamente saltare la pubblicità. Queste nuove misure sono quindi pensate per arginare questo “trucchetto”.

Il meccanismo di pubblicità obbligatoria

In concreto, agli spettatori verrà presentata una pubblicità in tre parti durante l’avanzamento rapido dei programmi, come ha annunciato martedì in un comunicato il gruppo CH Media, che gestisce diverse stazioni televisive. In primo luogo, gli spettatori dovranno sopportare uno spot pubblicitario di 5-7 secondi all’inizio di ogni programma in differita, come già avviene in modo simile nelle piattaforme streaming.
Dopo e durante la selezione del tasto di pausa in modalità live o di replay, seguirà una pubblicità statica sul display. Infine, sarà introdotta un’interruzione pubblicitaria di due o tre spot della durata massima di 130 secondi, che verrà riprodotta se gli spettatori desiderano saltare l’interruzione pubblicitaria originale più lunga durante il replay.

I supplementi non sono ancora noti

Chi non vuole incorrere nella pubblicità forzata sarà costretto a pagare di più in futuro. In tal caso, questi non dovranno più riavvolgere manualmente gli spot pubblicitari, ma potranno saltare alla fine dell’interruzione pubblicitaria con precisione millimetrica. Ciò è reso possibile da nuovi contrassegni che le emittenti hanno inserito nella guida elettronica ai programmi.
I prezzi sono a discrezione dei distributori, ossia Swisscom, Sunrise, Salt, Quickline e altri, come ha annunciato CH Media. Le società di telecomunicazioni non hanno voluto ancora annunciare le tariffe aggiuntive. L’associazione delle reti via cavo Suissedigital intende rivelare i dettagli nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani.

Un sovrapprezzo massiccio

Le emittenti televisive private si lamentano del fatto che l’eccessivo accanimento contro le pubblicità sta colpendo la loro principale fonte di reddito, la vendita di slot pubblicitari. Le televisioni hanno criticato il fatto che l’attuale compenso per la televisione in differita da parte dei fornitori di telecomunicazioni sia troppo basso. Questi ultimi hanno sempre rifiutato questa possibilità. La perdita di introiti da parte delle emittenti per la pubblicità televisiva è dovuta alla concorrenza delle piattaforme online.
L’anno scorso, le emittenti televisive, le società di telecomunicazioni e le società di gestione collettiva avevano raggiunto un compromesso nella lunga disputa sulla televisione in differita. La cosiddetta “GT12”, che regola la compensazione delle emittenti televisive in differita, è stata più che triplicata e sarebbe dovuta entrare in vigore all’inizio di gennaio. Ma a causa di problemi tecnici, l’introduzione è stata rimandata all’autunno.

Le emittenti pubbliche si tirano fuori

Non tutte le emittenti si uniscono a questa iniziativa: Le emittenti pubbliche SRG, ARD, ZDF e ORF non sono incluse. Secondo fonti del settore, anche le emittenti di lingua francese non parteciperanno. Nelle pause pubblicitarie, inoltre, non ci sarà pubblicità obbligatoria durante l’avanzamento veloce.
Questi provvedimenti inizieranno il 4 ottobre su quasi tutti i canali di RTL Deutschland (RTL, Vox, Nitro, RTLZWEI), del gruppo Seven.One Entertainment (ProSieben, SAT.1, Kabel Eins, ProSieben Maxx, SAT.1 Gold, Sixx, Puls 8) e di CH Media (TV24, TV25, S1, 3+, 4+, 5+, 6+, 7+/Nick Schweiz).
Altri canali televisivi come TeleZüri, TeleBärn, Tele1, Tele M1, TVO e Swiss1, Super RTL e NTV dovrebbero iniziare a fare pubblicità obbligatoria nella prima metà del 2023. Mentre CH Media ha comunicato che altre emittenti seguiranno in futuro.
Si dice invece che la SSR stia flirtando con i provvedimenti di pubblicità obbligatoria: si sta valutando la possibilità di aderire all’accordo del settore, ha commentato il portavoce della SSR Edi Estermann: «Le discussioni su questo argomento sono attualmente aperti».
Non resta di conseguenza come le emittenti svizzere di lingua italiana si posizioneranno in questo contesto.

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