Huawei P50 PRO: perché sempre più brand offrono un’esperienza immersiva?

Redazione

31/01/2022

02/02/2022 - 10:53

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In questo articolo vi raccontiamo l’interessante evento a cui abbiamo partecipato su invito di Huawei, per la presentazione di P50 PR, ’ultimo gioiello di casa. Con una considerazione finale.

Huawei P50 PRO: perché sempre più brand offrono un'esperienza immersiva?

Esperienza immersiva. E’ la nuova tendenza che ormai da qualche tempo accomuna l’attività di molti brand nella presentazione dei propri prodotti. Stiamo parlando di una dimensione coinvolgente creata per cluster definiti di consumer, o meglio ancora di opinion maker, nella quale viene offerta la possibilità di vivere un “viaggio esperienziale” esclusivo, utile ad apprezzare tutte le potenzialità di un oggetto o - in alcuni casi - di un servizio. L’obiettivo? Produrre quell’impatto emotivo necessario a lasciare una traccia nella memoria di chi - anche solo per poche ore - è posto al centro delle attenzioni di una marca, in un contesto unico e irripetibile, in stretta relazione con il prodotto.

Vivi, impara e racconta

Oggi più che mai, garantire un’esperienza emozionale all’utente rappresenta la sfida più importante per la gran parte dei brand, specie per quelli del settore hi-tech. E quella immersiva è una modalità di relazione tra le più efficaci, progettata in ogni dettaglio per creare quella giusta empatia tra user e prodotto, stimolando curiosità e - se l’esperienza ha successo - sorpresa.

HUAWEI P50 Pro

Attratti da questa premessa, abbiamo partecipato con entusiasmo all’evento organizzato a Milano da Huawei, per la presentazione del nuovissimo smartphone HUAWEI P50 Pro.
Teatro della demo, il MEET, Centro Internazionale di Cultura Digitale. Inseriti in un tour inusuale rispetto alle consuete conferenze stampa, riservato a turni di massimo tre persone, ha preso il via il nostro viaggio esplorativo nelle funzionalità tecniche di questo prodotto, sotto la guida di autorevoli testimonial di vari settori, chiamati a raccontare la loro esperienza con le tool del P50 Pro. Tralasciamo qui il lungo elenco delle specifiche: per questo vi rimandiamo al contributo di Giulia Adonopoulos nel suo articolo pubblicato su queste pagine. Condividiamo piuttosto le sensazioni che abbiamo colto nel corso della nostra customer journey, maturata negli incontri con i suoi protagonisti.

Il fotografo

Primo tra tutti, Luca Locatelli. Fotografo pluripremiato, di fama internazionale, autore di reportage per National Geographic, Locatelli ha presentato una selezione dei suoi scatti migliori realizzati con HUAWEI P50 Pro e proposti attraverso un’esposizione dinamica che avvolge lo spettatore.

Locatelli ha raccontato con dovizia di particolari come ha organizzato le molteplici sessioni di lavoro professionali ispirate al tema “Il movimento” interpretato attraverso natura e danza, e - telefono alla mano - è entrato nel dettaglio delle modalità selezionate per produrre gli scatti (tutti verticali) proiettati nella rassegna. Ha fornito poi preziosi spunti pratici sull’uso dei filtri, dei settaggi oltre che sul lavoro di post-produzione realizzato direttamente col telefono. Un modo efficace per dimostrare le potenzialità del P50 Pro.

Qualità in movimento

Molto interessante poi, la demo che Huawei ci ha proposto per testare la fedeltà cromatica del suo smartphone, applicata ad una tavola di colori e ad un bouquet floreale.
Per permetterci di valutare la definizione delle immagini in movimento, la grande stabilità della videocamera nelle clip “a mano libera” e l’accuratezza dei dettagli realizzati dal P50 Pro in ogni singolo frame, abbiamo potuto riprendere la performance di danza moderna di una ballerina professionista. Il risultato finale - lo ammettiamo - è stato sorprendente.

Dalla musica e dai colori, siamo passati al buio assoluto della dark-room, creata per mettere alla prova la qualità di HUAWEI P50 Pro nella realizzazione di immagini macro su un soggetto floreale, catturato in condizioni di buio totale

Sport&Fun: Lisa Migliorini

A conclusione del tour, lo staff di Huawei non si è fatto scappare l’opportunità di raccontarci anche le qualità dell’ultima creazione tecnologica pensata per gli appassionati di running. Si tratta di HUAWEI WATCH GT Runner, presentato da una testimonial di eccezione: Lisa Migliorini (la sua pagina Instagram thefashionjogger conta circa 730mila follower).

Fisioterapista, osteopata e influencer, Lisa ha illustrato con grande competenza le peculiarità del WATCH GT: dalla possibilità di predisporre programmi di base e personalizzati di running, fino agli aspetti più tecnici di un prodotto che sul mercato vuole rivolgersi ad un target molto ampio di utenti, dai runner principianti a quelli più avanzati, con un posizionamento di prezzo interessante (per il mercato italiano 299 euro). Senza contare che WATCH GT si presta molto bene anche per “misurare” i consumi della normale attività quotidiana e di altre discipline sportive, come nuoto e bici.

Conclusioni

Concludiamo l’esperienza immersiva offerta da Huawei più consapevoli delle enormi potenzialità che il nuovo P50 Pro è in grado di esprimere. E in parte, non possiamo negarlo, con il rammarico di aver dovuto restituire allo staff il modello che ci era stato consegnato ad inizio tour. Se l’intento era di affascinarci con gli “effetti ultra-speciali” di questo smartphone, bene, l’obiettivo è stato raggiunto.
L’esperienza immersiva funziona e quella proposta da Huawei è stata certamente tra le più interessanti.

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