Fondazione Bally e città di Lugano: Villa Heleneum sarà hub dell’innovazione

Mario Morandi

17/11/2021

19/11/2021 - 09:24

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Accordo tra Città e Fondazione per la valorizzazione di Villa Heleneum.

Fondazione Bally e città di Lugano: Villa Heleneum sarà hub dell'innovazione

Città di Lugano e Fondazione Bally si sono accordati per un nuovo progetto di valorizzazione di Villa Heleneum, dedicato a moda, arte, design, sostenibilità e innovazione.

Villa Heleneum: apertura prevista nel 2022

Città di Lugano ha confermato che a partire dal 2022 sarà possibile visitare Villa Heleneum, trasformata per l’occasione in una destinazione unica e in un polo culturale integrato. Si potranno ammirare alcune selezioni della collezione storica del Museo e archivio Bally e una serie di mostre temporanee.
Un’importante occasione culturale per coinvolgere la comunità, con l’obiettivo di attrarre un pubblico di visitatori anche dall’estero.

Sale multimediali per tecnologia e innovazione

In aggiunta alle esposizioni temporanee e permanenti, verranno proposte interessanti attività educative in collaborazione con LAC Edu e con l’Università della Svizzera Italiana.
Saranno allestite in villa sale multimediali altamente tecnologiche e innovative, con installazioni artistiche e interazioni con altri istituti di ricerca nazionali e internazionali.

Bally Heleneum Lab ospiterà oltre alla Fondazione Bally, anche la Fondazione Peak Outlook, che promuove da anni il tema della sostenibilità con attività di salvaguardia dell’ambiente alpino.

Bally celebra i 170 di storia con la comunità di Lugano

Bally ha sempre avuto un forte legame con il proprio territorio, oltre che con il tema dell’innovazione, della natura e ovviamente del design. L’azienda è quindi entusiasta di celebrare l’importante ricorrenza con la comunità di Lugano, nel prestigioso contesto di Villa Villa Heleneum.

L’Hub coniugherà cultura e sostenibilità e sarà una casa aperta a tutti i visitatori, per offrire un’occasione di dialogo tra la comunità locale e un’audience globale, grazie a collezioni museali, mostre d’arte, nuove tecnologie innovative, e ancora seminari, laboratori didattici e di ricerca. Questo è quanto dichiarato da Nicolas Girotto - Amministratore Delegato di Bally.

I sostenitori del progetto

Il Sindaco della Città di Lugano Michele Foletti sostiene l’iniziativa che “permetterà di stimolare nuova domanda culturale, nuovi prodotti e percorsi turistici, e di aumentare così - differenziando in qualità e quantità - l’offerta museale esistente. Era infatti da tempo che Lugano cercava una nuova destinazione definitiva per l’Heleneum e la proposta di Bally ha convinto il Municipio per la sua originalità e sostenibilità, oltre che per la capacità di coinvolgere molti livelli di lettura e pubblici diversi. Inoltre, la Fondazione Bally, con Bally Heleneum Lab, offre l’opportunità di sviluppare un progetto di riflessione sull’identità cittadina, votata sì alla contemporaneità e all’innovazione ma fortemente legata alle proprie radici”.

A supportare il progetto è anche Philipp Abegg - Presidente di Ballyana, precisando che "questo sarà un passo importante nella tutela della storica collezione del brand. Villa Heleneum a Lugano offre una piattaforma innovativa per condividere l’eredità di Bally con un pubblico più ampio e globale. Con questa iniziativa avremo l’opportunità di sviluppare la collaborazione con Bally nella promozione del nostro patrimonio e della nostra storia, arricchendo insieme l’esperienza dell’archivio di Schönenwerd".

Forte sostegno anche da parte di Roberto Badaracco - Capo Dicastero Cultura, sport ed eventi della Città di Lugano che ha sottolineato l’importanza del progetto "anche per dare il giusto risalto alla capacità progettuale e strategica delle attività culturali e creative a Lugano, visto che proprio in Svizzera giocano un ruolo centrale pure dal punto di vista economico. Il valore aggiunto del settore imprenditoriale della cultura nel 2018 ha, infatti, superato i 15 miliardi di franchi, corrispondenti al 2,1% del prodotto interno lordo, un risultato che speriamo sia confermato con il superamento della pandemia”.

Argomenti

# Bally