Obiettivo zero emissioni entro il 2050: per gli economisti svizzeri è impossibile

Sara Bracchetti

02/06/2023

02/06/2023 - 12:13

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Svizzera alle urne il 18 giugno sulle misure contro il climate change. La metà degli intervistati da Kof e Neue Zürcher Zeitung è perplessa, mentre l’altra metà ritiene il raggiungimento dell’obiettivo solo probabile.

Obiettivo zero emissioni entro il 2050: per gli economisti svizzeri è impossibile

La Svizzera e il clima: non solo una questione politica, ma anche di grande importanza economica. Peccato dunque che buona parte degli esperti in materia ritenga che la Svizzera non sia in grado di raggiungere gli obiettivi fissati per il 2050. Nei sondaggi realizzati dal Kof in collaborazione con il quotidiano Neue Zürcher Zeitung, i docenti delle principali università svizzere, intervistati a proposito del prossimo referendum sul cambiamento climatico e su altri temi di attualità di politica economica ad esso legati, propendono a sfavore e credono che le misure contenute nella controproposta al voto il prossimo 18 giugno siano insufficienti per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette.

Insufficiente l’Iniziativa sui ghiacciai

Il riferimento è all’Iniziativa sui ghiacciai, nell’ambito della Legge federale sugli obiettivi di protezione del clima, innovazione e rafforzamento della sicurezza energetica, che fissa l’obiettivo di zero emissioni di gas serra entro il 2050, nonché obiettivi intermedi per edifici, trasporti e industria. Stabilisce inoltre assistenza finanziaria per la promozione di nuove tecnologie, la sostituzione degli impianti di riscaldamento, la ristrutturazione degli edifici e la protezione dai rischi delle infrastrutture. Ebbene, a maggio di quest’anno gli economisti svizzeri si sono mostrati in chiaro disaccordo sull’efficacia: mentre la metà si attende che la Svizzera sarà solo probabilmente in grado di raggiungere questo obiettivo, l’altra parte lo ritiene impossibile.

Tasse sul carbonio: il 35% le appoggia

Meglio le carbon tax o i certificati di carbonio, come incentivo a ridurre le emissioni di carbonio? Il 39% degli intervistati li considera parimenti adeguati, mentre il 35% preferisce le carbon tax, più facili da implemetare e capaci di prestarsi a migliore pianificazione. Solo il 21% propende per i certificati di carbonio, mentre il 4% considera addirittura inutili entrambe le misure.

Import-export: aziende penalizzate

Di fatto, le imprese svizzere rischiano di essere svantaggiate in termini di costi quando commerciano con paesi che perseguono obiettivi climatici meno ambiziosi della Svizzera: le merci importate possono essere più economiche in Svizzera rispetto ai prodotti locali, mentre le esportazioni elvetiche possono risultare al contrario più costose all’estero. Come intervenire? Sull’idea di applicare una tassa sull’adeguamento del carbonio alla frontiera per le merci importate, l’81% degli economisti si è detto favorevole; quanto alla possibile sovvenzione alle esportazioni svizzere, oltre tre quarti degli intervistati si sono dichiarati contrari.

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