VIDEO Responsabilità sociale d’impresa, un passo necessario per le aziende ticinesi

Chiara De Carli

14 Ottobre 2022 - 14:11

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Imprese sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. A che punto sono le imprese ticinesi?

VIDEO Responsabilità sociale d'impresa, un passo necessario per le aziende ticinesi

La responsabilità sociale delle imprese sta diventando sempre più centrale all’interno delle aziende, per favorire una crescita sostenibile e soprattutto orientata al futuro. Un fenomeno necessario anche per il tessuto economico ticinese che ora esige più che mai, di far emergere le buone pratiche già messe in campo. Solo in questo modo, si potrà innescare un circolo virtuoso, per essere di ispirazione a coloro che ancora sono distanti dal piano di sostenibilità. Il contesto attuale sembra allontanare, soprattutto dall’immaginario delle piccole e medie imprese, l’intento di rendere la propria azienda sostenibile. Quando invece rappresenta una strada da intraprendere necessaria per ottimizzare le risorse e rendere le proprie attività più efficienti.
A tal proposito si è svolto giovedì alle scuole medie di Stabio, l’evento organizzato dal Dipartimento della finanza e dell’economia (DFE) “Imprese responsabili per un Ticino sostenibile”.
«Uno strumento concreto su cui le aziende possono contare per raggiungere questi obiettivi – ha detto il presidente del Dfe, Christian Vitta, intervenuto all’iniziativa – è il rapporto di sostenibilità semplificato». Un sussidio «fortemente voluto dal Dipartimento che dirigo, al punto da realizzarne – in collaborazione con la Camera di commercio dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) e con il supporto scientifico della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi) – un modello facilmente accessibile online». Questo modello «aiuta piccole e medie imprese ad allestire un rendiconto sull’impatto sociale e ambientale della loro attività», ha detto.

Simone Castelletti, sindaco di Stabio

La parola è poi passata al sindaco di Stabio, Simone Castelletti che ha raccontato come ormai da due anni il suo comune abbia deciso di redigere il bilancio di sostenibilità. «Siamo stati il primo comune in tutto il Cantone. Difficile è trovare altri Municipi con potersi confrontare». Da questa analisi, tanti gli spunti che sono emersi e che hanno portato l’ente territoriale a generare incentivi per aziende attive nel comune per assumere personale proveniente dal territorio. Una pratica che a livello sociale, economico ed ecologico ha un impatto molto importante. Grazie ai sussidi, pari a 600 mila franchi messi a disposizione per il biennio 2022-2023, «abbiamo aumentato i posti di apprendistato e di stage, anche nell’amministrazione comunale. I contributi, tuttavia, non sono ancora così significativi. Poiché non ci consentono ancora di far lavorare i cittadini del territorio».

Analisi di Jenny Assi, ricercatrice senior della Supsi

L’analisi della situazione delle aziende è spettata alla docente ricercatrice senior Supsi per il Centro competenze management e imprenditorialità (Cmi) e il dipartimento Economia aziendale, sanità e sociale (Deass), Jenny Assi che ha parlato della Responsabilità sociale d’impresa (Csr), mostrando come oggigiorno passi sempre più da un’attenta valutazione che si mette in campo per valutare la scelta di rivolgersi, per esempio, a un determinato fornitore o meno. Sempre più spesso si richiedono informazioni riguardo alla provenienza delle materie prime, ai sistemi di logistica, ecc.. Mentre un tempo si faceva riferimento solo al prezzo di un determinato servizio o materiale, ora si chiede molto di più.

Gli strumenti della Cc-Ti per le imprese ticinesi

«Considerando che il 90% del tessuto economico ticinese è costituito dalle piccole e medie imprese (Pmi)», ha spiegato Gianluca Pagani, Csr manager, è necessario offrire uno strumento semplice. «Devono adeguarsi e redigere il rapporto di sostenibilità per rimanere al passo con i tempi». La Cc-Ti ha elaborato in questi mesi di lavoro due strumenti: il primo è un questionario che verte sui criteri di sostenibilità. Il secondo è il «rapporto di sostenibilità semplificato» un valido supporto per trasformare gli intenti sostenibili aziendali in risultati tangibili, per capire da che punto poter partire o al contrario constatare le buone opere già realizzate.

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