Credit Suisse trimestrale in rosso dopo il fallimento del fondo Archegos

Claudia Mustillo

22 Aprile 2021 - 13:03

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Il risultato è comunque migliore rispetto alle attese degli analisti, ma il primo trimestre in rosso fa registrare una perdita netta di 252 milioni di franchi

Credit Suisse ha registrato una perdita netta di 252 milioni di franchi, secondo il bilancio del primo trimestre 2021. Il disastro è in parte imputabile al fallimento del fondo Archegos e comunque il risultato è migliore rispetto alle attese degli analisti che avevano previsto un calo di 722 milioni.

Il fondo Archegos e la perdita da 4 miliardi

Lo scandalo e il fallimento che ha coinvolto il fondo Archegos ha sicuramente influito sul bilancio della banca. Ma cosa è successo con il fondo Archegos? Secondo le ricostruzioni dei media americani, Archegos gestiva almeno 30 miliardi di dollari in azioni di aziende come ViacomCBS, Discovery, Farfetch e Baidu. E lo poteva fare perchè aveva stretto dei contratti, con alcune delle più importanti banche del mondo, chiamati “total return swap” – dei derivati per cui la banca compra un pacchetto di azioni su commissione del cliente, lo tiene nel suo portafoglio di investimenti ma trasferisce al cliente i guadagni e le perdite delle azioni. Cosa otteneva in cambio? La commissione e una percentuale sui guadagni. Il crollo del fondo speculativo Archegos ha causato una perdita di 4,4 miliardi nel bilancio di Credit Suisse.

Dopo lo scandalo Credit Suisse prevedeva di chiudere il primo trimestre del 2021 con un perdita prima delle tasse di «circa 900 milioni di franchi» (812,73 milioni di euro), diceva la nota ufficiale dell’istituto. Il risultato, chiarisce la comunicazione, include l’accantonamento di 4,4 miliardi di franchi dovuto al fallimento del fondo speculativo Usa Archegos. Alla fine la perdita netta è stata di 252 milioni di franchi.

Esposizione al fondo Greensill

Senza contare che Credit Suisse, ha pagato anche l’esposizione al fondo Greensill, che all’inizio di marzo ha presentato un’istanza di insolvenza a un tribunale del Regno Unito per ricevere la protezione dalle richieste dei creditori, culminato nell’incapacità di rimborsare un prestito del valore di 140 milioni di dollari a Credit Suisse.

La banca sottolinea come il bilancio in rosso sia il riflesso di “un onere significativo rispetto alla questione degli hedge fund USA”. Credit Suisse ha, inoltre, dichiarato che le entrate nette rettificate avrebbero raggiunto i 7,4 miliardi di franchi svizzeri, escludendo voci significative, se non fosse stato per la situazione di Archegos. Ciò avrebbe rappresentato un aumento del 35% rispetto a un anno fa.

Anche la Borsa risente del primo trimestrale della Banca, alle ore 9,30 il titolo perde il 3,62%.

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