Covid: 19’899 casi. Il Ticino allenta le misure per le strutture sanitarie

Laura Bordoli

17 Febbraio 2022 - 15:28

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Calano le infezioni da Coronavirus in Svizzera e i ricoveri sono stabili. Resta il vaccino per entrare nel Paese e il Canton Ticino ha deciso di allentare, da lunedì 21 febbraio, le misure per le strutture sanitarie.

Covid: 19'899 casi. Il Ticino allenta le misure per le strutture sanitarie

In Svizzera, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 19’899 nuovi casi di Coronavirus, secondo le cifre pubblicate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Nove i nuovi decessi e 117 le persone ricoverate in ospedale.
Il tasso di positività è del 29%, contro il 32,2% della scorsa settimana.
La variante Omicron rappresenta il 98,9% dei casi.
635 persone si trovano attualmente in cure intense. I pazienti Covid occupano il 21,70% dei posti disponibili in terapia intensiva, con un tasso d’occupazione del 74,00%.
Sul fronte della campagna vaccinale, il 68,72% degli svizzeri ha già ricevuto due dosi di vaccino. Fra la popolazione oltre i 12 anni, la quota sale al 77,92%. Inoltre, il 75,58% delle persone oltre i 65 anni e il 41,09% della popolazione hanno ricevuto il booster.
Secondo l’UFSP, 75’245 persone si trovano attualmente in isolamento dopo essere state testate positive.

Resta il vaccino per entrare in Svizzera e il Canton Ticino, con 697 nuovi casi, ha deciso di allentare, da lunedì 21 febbraio, le misure per le strutture sanitarie.

Resta il vaccino per entrare in Svizzera

Per entrare in Svizzera (da paesi terzi) turisti e visitatori dovranno dimostrare di essere completamente immunizzati con un vaccino riconosciuto. A comunicarlo è la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) su Twitter.
I vaccini accettati sono quelli approvati in Svizzera, quelli accettati dall’Agenzia Europea dei Medicinali e quelli approvati dall’OMS con autorizzazione d’emergenza. Rimane dunque escluso il russo Sputnik, mentre i passeggeri che hanno ricevuto Sinovac sono autorizzati a entrare nel paese.
In particolare, i passeggeri provenienti da paesi terzi devono presentare un certificato. Se esso non è disponibile, la prova della vaccinazione deve essere fornita per mezzo di un altro documento adeguato. Oltre ai dati personali, il documento deve menzionare il tipo di vaccino e la data dell’inoculazione. Quest’ultimo non deve essere più vecchio di 270 giorni.
Infine, i turisti dell’area UE/AELS e i cittadini del Regno Unito non sono più soggetti ad alcun requisito dovuto alla pandemia per entrare in Svizzera.

La situazione in Ticino

Sono 697 i nuovi casi positivi al Covid-19 registrati oggi in Ticino, in leggero aumento rispetto a ieri.
Resta stabile a 86 il numero di persone ricoverate, di cui 8 nei reparti di terapia intensiva.
Si registra anche un ulteriore decesso legato al Coronavirus, che porta il totale dei decessi a 1’118.
Sul fronte della campagna vaccinale, attualmente il 72% della popolazione ticinese è vaccinato con due dosi. Il 44,9% di loro ha ricevuto la dose di richiamo.

Adeguamento delle direttive per le strutture sanitarie

Il Cantone ha deciso, tenendo conto dell’attuale andamento epidemiologico e delle ultime decisioni del Consiglio Federale, di procedere con alcuni allentamenti delle misure di protezione in uso nelle strutture sanitarie e sociosanitarie. Le nuove direttive del medico cantonale entrano in vigore lunedì 21 febbraio.
In particolare, per ospedali, cliniche e case per anziani i visitatori di pazienti degenti potranno recarsi in tali strutture senza la necessità di presentare un certificato valido (2G+, 2G o 3G); le modalità di visita restano regolamentate, ma vengono estese.
Per i residenti delle case per anziani, inoltre, sono nuovamente possibili le uscite con pernottamento.
In aggiunta, a tutela delle fasce più fragili della popolazione, l’uso obbligatorio della mascherina viene mantenuto non solo negli ospedali e nelle case per anziani, come previsto dall’Ordinanza federale, ma a livello cantonale anche nelle strutture sanitarie e sociosanitarie ambulatoriali, studi medici, farmacie e in ogni altro luogo dove viene esercitata una professione sanitaria.
Infine, sempre a livello cantonale restano confermate le disposizioni che interessano il personale sanitario e sociosanitario, che deve continuare a presentare un certificato Covid valido.

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