Semestre in rosso per le FFS. La crisi energetica mette in ginocchio le ferrovie

Matteo Casari

15 Settembre 2022 - 12:18

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Notte fonda per le performance finanziarie delle FFS. Gli strascichi della pandemia e la crescente crisi energetica causano perdite per 142 milioni di franchi.

Semestre in rosso per le FFS. La crisi energetica mette in ginocchio le ferrovie

Bilancio semestrale nelle cifre nere per le Ferrovie federali Svizzere (FFS). Le perdite ammontano a 142 milioni di franchi, con il numero di passeggeri che non accenna a salire e rimane inferiore del 10% rispetto al periodo pre-pandemico. Nonostante i dati siano in leggero miglioramento rispetto all’anno precedente, il settore ferroviario sta vivendo un periodo duro anche a causa della recente crisi energetica.

Semestre in perdita

Il risultato semestrale delle FFS si cala in un contesto di forti perdite e indebitamenti di molte società e aziende. Nonostante le perdite siano state più contenute rispetto a un anno fa (CHF -389 milioni), il risultato consolidato in negativo di 142 milioni non fa di certo sorridere la Ferrovie Svizzere.
Gli effetti a lungo termine della pandemia, tra indebitamento e nuove abitudini dei viaggiatori, si stanno facendo ancora sentire in modo rilevanti sui bilanci dell’azienda. Oltre alle cifre finanziarie in rosso, infatti, i viaggiatori sul traffico regionale a lunga percorrenza sono ancora il 15,1% in meno rispetto al periodo prima della pandemia. Tuttavia, questo dato è in aumento del 43,9% nel giro di un anno.

Gli effetti della crisi energetica

È possibile che le FFS stiano subendo i danni della crisi energetica in modo ancora più netto rispetto ad altre aziende. Le Ferrovie infatti basano il 90% del loro consumo energetico sull’energia idroelettrica, sfruttata tramite una serie di bacini idrici gestiti dall’azienda ferroviaria. La siccità in questo caso si è rivelato un nemico decisamente ostile per le FFS, le quali sono state costrette a compensare le perdite di energia derivante dall’acqua cercando di procurarsi energia di sostituzione altrove, in un mercato fortemente sovraprezzato.
Questo scenario ha avuto forti ripercussioni negative sul risultato semestrale. Il settore dell’infrastruttura energetica infatti recita un bilancio in negativo per 24,2 milioni di franchi, peggiorando di molto il dato di inno fa che recitava invece guadagni per 17,5 milioni di franchi. Il rapporto delle FFS afferma che tale situazione si protrarrà con ogni probabilità anche nel bilancio di fine anno.

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