Inchiesta Comparis: aumenti in vista per i mutui. Circa il 25% teme di non riuscire a pagare le rate

Redazione

13 Dicembre 2022 - 10:15

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Il 5,1% degli intervistati dice di avere molta paura per la situazione attuale e un ulteriore 19,9% teme di non essere in grado di onorare il proprio mutuo.

Inchiesta Comparis: aumenti in vista per i mutui. Circa il 25% teme di non riuscire a pagare le rate

Aumenti in vista per i mutui ipotecari. Secondo Comparis, il servizio di comparazione online, nel 2023 i tassi ipotecari tenderanno a essere più alti. La ragione va ricercata nell’inflazione che supera il 2%. La situazione si annuncia preoccupante: secondo un recente sondaggio condotto da Comparis un quarto dei proprietari di immobili teme di non riuscire più a pagare gli interessi ipotecari.

Situazione tassi interesse

Tra l’inizio e la fine del 2022 i tassi di interesse di riferimento per le ipoteche decennali a tasso fisso sono aumentati di circa 1,5 punti percentuali. Il margine d’interesse ha oscillato relativamente fortemente nel corso dell’anno tra l’1,15 e il 3,25%.
"I tassi di interesse a lungo termine dovrebbero essere addirittura più alti nel 2023, anche se con fluttuazioni meno turbolente", prevede l’esperto finanziario di Comparis Leo Hug. Secondo Comparis, l’intervallo di oscillazione per le ipoteche decennali a tasso fisso dovrebbe essere compreso tra il 2,80 e il 3,30%. Il tasso di interesse di riferimento a dieci anni è attualmente del 2,63%.

Gli effetti della spirale salari-prezzi

Secondo Hug, la ragione dell’aumento del livello dei tassi di interesse va ricercata essenzialmente nella crescita dell’inflazione. In Svizzera era del 3% a novembre. "Senza il rafforzamento del franco svizzero, l’inflazione sarebbe attualmente superiore al 4 percento" aggiunge Hug, che precisa "L’inflazione in Svizzera dovrebbe rimanere al di sopra dell’obiettivo del 2% della Banca nazionale svizzera nel 2023". Inoltre, l’aumento dei prezzi fa aumentare le richieste salariali. E i costi di produzione più elevati portano di nuovo a un aumento dei prezzi alimentando una spirale senza fine.

Un quarto dei proprietari di case è preoccupato

I proprietari di immobili sono pessimista. Sempre secondo il sondaggio di Comparis del novembre 2022 realizzato su 1.047 intervistati: il 31,5% prevede un forte aumento dei tassi ipotecari nel 2023. Un altro 51,6% prevede un debole aumento. Solo il 6,5% prevede tassi ipotecari più bassi per il 2023. Il 5,1% degli intervistati ha dichiarato di avere molta paura per la situazione attuale e un ulteriore 19,9% ha dichiarato di avere più paura di non essere in grado di onorare il proprio mutuo.

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