Truffe online nel Canton Vallese: denunciati promotori di false piattaforme di trading

Gabriele Stentella

15 Luglio 2021 - 10:45

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Due promotori di piattaforme truffaldine sono stati denunciati nel Canton Vallese per una serie di raggiri di importi milionari. Tutti i dettagli dell’ennesima truffa online perpetrata a danno di ignari investitori.

La polizia del Canton Vallese ha reso noti i dettagli di una truffa online perpetrata a danno di ignari cittadini, che sotto l’allettante proposta di rendite giornaliere elevate venivano portati a depositare ingenti importi su piattaforme online prive di autorizzazione.

Si tratta solo dell’ultima truffa a tema trading rilevata nel nostro paese, per il momento sono state denunciate due persone ma la lista dei soggetti coinvolti in questo raggiro potrebbe anche allargarsi nelle prossime ore.

Con quale modus operandi questi truffatori invogliavano all’investimento? Quali accortezze bisogna mostrare davanti a situazioni sospette?

Truffa online da 3,8 Milioni di Franchi nel Vallese: come funzionava

Il modus operandi con il quale è stata perpetrata questa truffa è alquanto classico. I promotori contattavano i possibili clienti a freddo mediante telefonate o messaggi sui profili Facebook. Alle ignare vittime venivano offerte occasioni di investimento molto vantaggiose, con rendimenti promessi che superavano anche il 10% giornaliero.

A chi accettava veniva richiesta l’iscrizione ad alcune finte piattaforme di trading - tutte sprovviste di autorizzazione per offrire al pubblico servizi di natura finanziaria - e in un secondo momento si invogliavano le ignare vittime a depositare somme sempre più grandi.

Come in tutti gli schemi Ponzi, all’inizio i rendimenti promessi venivano depositati sugli account delle vittime, ma trattandosi di somme derivanti esclusivamente dai depositi di altri utenti diveniva impossibile assicurare nel lungo periodo quelli importi in maniera stabile. Oltretutto se un cliente manifestava l’intensione di ritirare anzi tempo gli importi, i promotori facevano tutto il possibile per dissuaderlo.

Le somme depositate finivano in realtà su conti off shore. Le piattaforme finivano poi per chiudere senza ovviamente restituire i depositi depositati. Secondo la polizia cantonale, questo enorme raggiro avrebbe fruttato 3,8 Milioni di Franchi ai falsi broker.

Cosa si deve fare quanto ci viene proposto un sistema simile

Lo schema Ponzi è ormai un sistema truffaldino ampliamente monitorato dalle autorità, tuttavia sembrano proliferare truffe di questo tipo. Le motivazioni sono molte, e specie in tempo di crisi non mancano gli individui disposti a tutto pur di avere una rendita in aggiunta al proprio reddito principale.

Bisogna però tenere sempre gli occhi aperti al fine di evitare grossi raggiri. Se si viene contattati da promotori finanziari per mezzo di canali insoliti, è sempre bene segnalare tali attività alle forze dell’ordine.

Si consiglia inoltre di diffidare di piattaforme di trading che offrono rendimenti esagerati a fronte di investimenti che molto spesso vengono eseguito mediante criptovaluta o sistemi di pagamento che rendono la transazione anonima.

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