Plateforme 10: il distretto culturale di Losanna aprirà nel 2022

Laura Bordoli

13/11/2021

15/11/2021 - 11:56

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Plateforme 10, il nuovo distretto artistico di Losanna sarà inaugurato a giugno 2022

Plateforme 10: il distretto culturale di Losanna aprirà nel 2022

La Svizzera è protagonista del panorama culturale europeo grazie alla grande attenzione ai beni culturali del territorio.

Dopo l’inaugurazione del Cantonal Museum of Fine Arts, avvenuta nel 2019, a Losanna si lavora per l’apertura il 18 giugno 2022 di Plateforme 10, che occuperà l’edificio sede del Musée de l’Elysée e del Mudac.

Le sedi espositive e museali sul territorio sono molteplici e in continuo rinnovamento. Segnali incoraggianti di una piena ripresa post pandemia che ha visto il settore museale svizzero uno tra i più penalizzati.

Il progetto Plateforme 10 a Losanna

Con una superficie di 25.000 metri quadrati complessivi e l’ubicazione nel cuore della città di Losanna, il Plateforme 10 sarà il punto di riferimento per l’arte e la cultura.

Il nuovo distretto culturale riunirà il Musée de l’Elysée, museo dedicato alla fotografia, e il Mudac, che si occupa di design e arti applicate, oltre al Musée cantonal des Beaux-Arts, già attivo.

Il Musée de l’Elysée disporrà di quasi 3.800 metri quadrati che includeranno anche uno spazio dedicato alle nuove tecnologie e all’innovazione digitale: il LabElysée.

Il Mudac, sarà invece in grado di ospitare mostre ed esporre la propria collezione in circa 1.500 metri quadrati.

Molte le aree condivise da entrambe le istituzioni: dal ristorante al caffè, dalla biblioteca al centro di documentazione, dal bookshop al giardino, che diventerà la principale zona verde del quartiere, oltre a offrire una vista panoramica suggestiva.

Christian Marclay protagonista dell’evento di inaugurazione

L’inaugurazione sarà concepita come un vero e proprio evento.
L’artista svizzero Christian Marclay, in occasione dell’apertura e per i successivi quattro giorni, presenterà in due sale espositive un’installazione scandita da proiezioni digitali delle collezioni museali, impiegando l’architettura come una tela bianca.
Christian Marclay, che ha completato la propria formazione accademica in Svizzera, studiando Belle arti all’Ecole Supérieur d’Art Visuel a Ginevra, è da considerarsi un virtuoso della tecnica del collage tra media diversi.

Tra i tanti riconoscimenti attribuiti all’autore, spicca anche il Leone d’Oro alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2011, con l’opera The Clock, un film che assembla centinaia di pellicole in cui le inquadrature di orologi sono montate in modo da farli risultare sincronizzati con l’ora reale.

Trasformazione del panorama culturale svizzero e ticinese

A partire dal 2000, si sono succeduti vari ampliamenti, ristrutturazioni e nuove edificazioni che hanno modificato i musei d’arte svizzeri.
Il Plateforme 10 e l’inaugurazione del nuovo edificio del Kunsthaus di Zurigo sono solo i più recenti. Questi cambiamenti derivano dalla crescita di dimensioni delle opere contemporanee, dall’adeguamento tecnologico e della sicurezza e dagli eventi, che richiedono spazi più grandi.

Anche il contesto culturale ticinese ha subito profonde nevoluzioni, primo tra tutti, nel 2015, con l’inaugurazione della nuova sede del MASI all’interno del LAC di Lugano.
Negli ultimi anni, il settore culturale del Cantone è stato particolarmente arricchito come testimoniano le mostre internazionali, quali Locarno Film Festival o il festival internazionale del cinema giovane di Bellinzona.

All’interno del panorama locale non mancano prestigiosi appuntamenti teatrali ed eventi di ogni tipo, che riconfermano come la cultura rappresenti un fattore di importanza strategica per la Svizzera a livello economico e sociale.

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