No Vax in Svizzera: un approfondimento statistico per comprendere meglio il fenomeno

Gabriele Stentella

12/07/2021

12/07/2021 - 10:15

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In quali zone della Svizzera vive la maggioranza degli scettici riguardo la pandemia? Che lavoro fanno e che titolo di studi hanno? Un breve report statistico ci aiuta a capire meglio le caratteristiche di questi individui.

Nel nostro paese sembra essersi rafforzato il fronte degli scettici nei confronti del vaccino anti-COVID e della pandemia in generale. Se da un lato la campagna vaccinale svizzera sembra procedere bene, da un altro non si può negare che negli ultimi periodi ci siano stati dei rallentamenti che secondo molti esperti potrebbero minare gli obiettivi prefissati.

Sulle motivazioni che spingono un individui a rifiutare la vaccinazione sono state avanzate molte ipotesi. Si tende spesso a collegare questo rifiuto con credenze senza fondamento scientifico, accompagnate spesso anche da teorie del complotto molto bizzarra quanto irrealistiche.

Un interessante sondaggio condotto da Sotomo per conto dell’emittente televisiva SSR-SGR ha riportato alcuni interessanti dati sui "no vax" svizzeri. Cosa accomuna la maggior parte di loro?

No vax svizzeri: dove vivono e quale lavoro svolgono

Le rilevazioni sono state condotte tra il 1 e il 5 luglio 2021 su ben 23.337 individui. Di essi 904 (pari al 3,8% del totale) provenivano dalla Svizzera Italofona, mentre 5.738 (pari a quasi il 26%) erano residenti della Svizzera Romanda. I restanti 16.695 risiedevano infine nella Svizzera Tedesca.

Da quanto è emerso nel corso delle rilevazioni, la maggioranza degli individui convintamente no vax risiedeva nelle zona rurali del nostro paese. La maggior concentrazione di soggetti scettici sui vaccini e sui pericoli legati al coronavirus è impiegata nel settore primario, ramo economico nel quale il 51% dei lavoratori sembra vicino alle ideologie no vax.

I dati sembrano evidenziare una correlazione tra il possesso di un alto titolo di studio e la propensione a vaccinarsi, mentre nei soggetti con un livello di istruzione non elevato si riscontra la tendenza a rifiutare la vaccinazione. Lo testimonia il fatto che tra chi lavora in ambito accademico la propensione alla vaccinazione raggiunge percentuali dell’81% a fronte di un 19% di scettici.

Chi votano principalmente i no vax?

Tra gli intervistati che hanno espresso un rifiuto nei confronti della vaccinazione è stata riscontrata una tendenza a identificarsi in determinate formazioni politiche.

Tra gli intervistati che si sono dichiarati elettori dell’UDC, la percentuale di chi è propenso a farsi vaccinare è risultata essere pari al 49%, mentre il restante 51% degli elettori democentristi intervistati sembra dichiararsi no vax.

I Verdi sono il secondo partito più popolare tra gli intervistati che si sono detti contrari al vaccino (circa il 15%). Il PS è invece risultato la formazione politica meno popolare tra i no vax (appena il 7% di loro si definiva elettore socialista).

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