Legge COVID-19: si va verso un secondo referendum

Gabriele Stentella

09/07/2021

09/07/2021 - 10:41

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La Legge COVID-19 potrebbe essere sottoposta a un nuovo referendum dopo quello tenutosi il 13 giugno. Su quale aspetto dovranno esprimersi stavolta gli elettori svizzeri?

Lo scorso 13 giugno il quesito referendario avente in oggetto le misure previste dalla Legge COVID-19 era stato approvato da una vasta platea di elettori. Infatti il "No" aveva vinto solo in 8 Cantoni, mentre nei restanti 18 il "Si" aveva riscosso percentuali di gradimenti talvolta superiore persino al 70%.

Nonostante questo, una nuova votazione avente in oggetto la Legge COVID-19 potrebbe prospettarsi all’orizzonte, specie ora che il certificato COVID svizzero è stato approvato nei paesi UE.

Ma qual è il legame tra questa notizia e la nuove proposta referendaria avanzata contro la Legge? Analizziamo insieme i dettagli di questa importante questione.

Gli "Amici della Costituzione" ci riprovano: 62.000 firme per nuovo referendum su Legge COVID-19

Secondo quanto riportato da fonti vicine al comitato "Amici della Costituzione", sarebbero già state raccolte 62.000 firme per portare nuovamente la Legge COVID-19 sotto il giudizio degli elettori. Le sottoscrizioni sono state raccolte anche grazie a due organizzazioni chiamate "Réseau Choix Vaccinal" ("Rete Scelta Vaccinale", comitato attivo principalmente nella Svizzera Romanda) e l’Alleanza d’azione dei cantoni primitivi. Tutte queste organizzazioni avevano già parteggiato per il "No" durante le consultazioni dello scorso 13 giugno.

Questa volta il comitato organizzatore del referendum fa perno sul certificato COVID svizzero, che a loro detta risulterebbe discriminatorio per una parte di soggetti. Si tratta ovviamente di chi ha rinunciato a sottoporsi alla vaccinazione contro la COVID-19. Il certificato COVID svizzero non prevede una dispensa dl tampone né tanto meno dalla quarantena presso i paesi UE di chi non si è sottoposto alla vaccinazione.

Il certificato COVID sarebbe dunque pericoloso anche perché rappresenta un mezzo per partecipare alla vita sociale, elemento quest’ultimo che costituirebbe, a detta dei sostenitori del nuovo referendum, un pericoloso precedente.

Secondo referendum Legge-COVID: quando si voterà?

Il Consiglio federale ha accolto la richiesta dei comitati promotori e ha fissato la data del referendum al prossimo 28 novembre.

Per il momento le principali forze politiche non hanno ancora preso una posizione ufficiale, sebbene non si escluda che nelle prossime settimane possano giungere endorsement a questa iniziativa.

Sicuramente il risultato delle votazioni del 13 giugno avrà un suo peso, dato che più del 60% degli elettori svizzeri si sono detti favorevoli alla Legge COVID. Il passato però ci ha insegnato che spesso i sondaggi o le precedenti performance elettorali possono anche trarre in errore, e che la vittoria o la sconfitta di un determinato soggetto elettorale può rivelarsi veritiera anche se i sondaggi riportano il contrario. Non resta che attendere il 28 novembre per vedere se anche stavolta gli elettori manifesteranno la loro fiducia in questa legge.

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