Fare la spesa in Italia: la guida 2026 alla dogana (franchigia da 150 CHF, app QuickZoll e rimborso IVA)

Claudio Galli

2 Luglio 2026 - 19:13

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Dal 1° gennaio 2025 la franchigia doganale si è dimezzata a 150 CHF per persona: come calcolarla correttamente, usare l’app QuickZoll per evitare code al confine e recuperare l’IVA italiana se spendi più di 70 euro nello stesso negozio.

Fare la spesa in Italia: la guida 2026 alla dogana (franchigia da 150 CHF, app QuickZoll e rimborso IVA)

Ogni anno centinaia di migliaia di ticinesi attraversano il confine per fare acquisti in Lombardia: a Como, a Varese, al mercato di Luino, nei centri commerciali di Venegono o di Grandate. Una tradizione consolidata, che però dal 1° gennaio 2025 si è fatta più costosa per chi supera certi limiti. La franchigia doganale svizzera si è dimezzata: da 300 a 150 CHF per persona al giorno. Chi non lo sa e torna con la spesa del weekend oltre quella soglia rischia di pagare l’IVA sull’intero acquisto alla dogana — non solo sul surplus. Ecco come funziona davvero.

La franchigia da 150 CHF: cosa significa e come si calcola

La franchigia doganale è la soglia entro cui si può importare merce dall’estero senza pagare l’IVA svizzera. Ogni persona — adulti e bambini — ha diritto a 150 CHF per viaggio (calcolati sul valore complessivo di tutto ciò che si porta, incluse derrate alimentari, abbigliamento, elettronica, cosmetici, alcol e tabacco).

Il punto critico è che la franchigia si applica sul valore totale, non su ogni singolo articolo. Se torni con acquisti da 160 CHF, l’IVA la paghi su tutti i 160 CHF, non solo sui 10 CHF eccedenti. È la regola dell’UDSC (Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini) in vigore dal 2025.

  • Sotto i 150 CHF: nessuna dichiarazione richiesta, nessun tributo.
  • Tra 150 e qualche centinaio di CHF: IVA dovuta sull’intero importo, da pagare all’uscita o via app QuickZoll prima di attraversare.
  • Sopra qualsiasi cifra ma con merci particolari (carne, alcol, tabacco): valgono anche i limiti di quantità indipendenti dal valore (vedi sezione successiva).

Famiglia in viaggio? Le franchigie si sommano

Un vantaggio spesso trascurato: la franchigia è per persona, non per nucleo familiare. Una famiglia di quattro persone — due adulti e due bambini — ha quindi una franchigia complessiva di 600 CHF. Basta fare attenzione a distribuire correttamente i prodotti nelle borse, ognuno con i propri acquisti, e a che il valore imputabile a ciascuna persona non superi i 150 CHF.

Esempio concreto: se la famiglia torna con 520 CHF di acquisti totali (moda, alimentari, cosmetici) ripartiti equamente, non deve nulla alla dogana. Se invece tutto è concentrato sugli adulti, i 520 CHF sono sopra soglia.

Le quantità ammesse senza dazio: carne, alcol, tabacco

Indipendentemente dalla franchigia di valore, per alcune merci sensibili l’UDSC applica limiti di quantità per persona al giorno. Non si tratta di dazio sull’IVA, ma di dazi agricoli aggiuntivi se si supera la quota ammessa:

  • Carne e prodotti a base di carne: 1 kg — e solo se proveniente da Paesi UE, Islanda, Irlanda del Nord o Norvegia. Carne da altri Paesi (USA, UK post-Brexit, ecc.) è vietata.
  • Burro e panna (con almeno il 15% di materie grasse): 1 litro/kg.
  • Oli e grassi alimentari: 5 litri/kg.
  • Bevande alcoliche fino al 18% vol. (vino, birra, prosecco): 5 litri.
  • Bevande alcoliche oltre il 18% vol. (grappa, whisky, gin): 1 litro.

Questi limiti di quantità valgono anche se il valore complessivo è sotto i 150 CHF. Chi porta 3 litri di grappa, anche pagando meno di 150 CHF, deve dichiarare e pagare il dazio sull’eccedenza.

App QuickZoll: come dichiararla prima del confine

L’UDSC ha messo a disposizione un’app gratuita, QuickZoll, che permette di dichiarare le merci e pagare l’IVA prima di arrivare al valico, dal parcheggio del centro commerciale o dall’auto. Il funzionamento è semplice:

  • Si apre l’app (non richiede registrazione).
  • Si indicano le merci acquistate e il loro valore.
  • L’app calcola l’IVA dovuta e permette di pagarla con carta o TWINT.
  • Si ottiene una ricevuta digitale da mostrare alla guardia doganale senza fermarsi.

L’aliquota usata da QuickZoll è l’8,1% (IVA ordinaria svizzera), applicata indistintamente a tutti i prodotti. Chi vuole l’aliquota ridotta al 2,6% per i generi alimentari deve invece fermarsi allo sportello doganale presidiato e dichiarare separatamente. La differenza su 150 CHF di sola alimentari vale circa 8 CHF: decidete voi se vale la coda.

Dal 2026 è previsto l’aggiornamento di QuickZoll con l’aliquota ridotta direttamente in app — il momento esatto non è ancora stato comunicato dall’UDSC.

Quanto si paga se supero i 150 CHF?

Facciamo i conti con un esempio pratico. Una coppia torna da Como con 400 CHF di acquisti (capi d’abbigliamento, scarpe e qualche prodotto alimentare). La franchigia complessiva è 300 CHF (2 × 150). Si può dichiarare e pagare via QuickZoll prima del confine:

  • Imponibile: 400 CHF (l’intera somma, non il surplus)
  • IVA via QuickZoll (8,1%): 32.40 CHF
  • Totale da versare: 32.40 CHF

Se si sceglie lo sportello e si distingue tra abbigliamento (8,1%) e alimentari (2,6%), il calcolo cambia, ma la procedura è più lenta. Tenetelo presente soprattutto nei fine settimana estivi, quando le dogane di Chiasso, Stabio e Ponte Tresa sono più affollate.

Conoscere le regole doganali svizzere di base aiuta anche a non avere sorprese su altri beni (veicoli, piante, animali domestici) che seguono normative separate.

Rimborso IVA italiana: come funziona il Tax Free per i residenti svizzeri

C’è un vantaggio che molti ticinesi non sfruttano: i residenti in Svizzera hanno diritto al rimborso dell’IVA italiana sugli acquisti in Italia, perché non sono residenti UE. Si chiama Tax Free Shopping e funziona così:

  • La soglia minima di spesa è 70 EUR per negozio (acquisti effettuati nello stesso punto vendita).
  • Per ottenere la certificazione doganale italiana (il visto che permette di incassare il rimborso) bisogna raggiungere circa 154,94 EUR di acquisti totali nel viaggio (valore di riferimento dell’Agenzia delle dogane italiana).
  • Il negozio rilascia un modulo Tax Free o una fattura elettronica dedicata.
  • Prima di rientrare in Svizzera, si fa timbrare il modulo dalla dogana italiana al valico.
  • Il rimborso (IVA italiana: 22% su abbigliamento e lusso, 10% su alcune categorie, 4% su prodotti specifici) viene accreditato sulla carta o in contanti.

Dal 1° luglio 2026 è entrata in vigore la validazione unica delle fatture elettroniche per il Tax Free in Italia, che semplifica la procedura eliminando la coda agli sportelli doganali italiani. I grandi negozi di Como e Varese hanno già adeguato i sistemi.

Attenzione: il rimborso IVA italiana si ottiene all’uscita dall’Italia, non al rientro in Svizzera. Bisogna organizzarsi prima di attraversare il valico, non dopo. E i prodotti devono essere nuovi, non usati, e destinati all’uso personale.

5 errori da non fare alla dogana

  • Non calcolare il valore reale degli acquisti: il prezzo pagato in EUR va convertito in CHF al tasso del giorno. Se 1 EUR vale 0,94 CHF, 180 EUR di acquisti corrispondono a circa 169 CHF — sopra soglia.
  • Dimenticare gli alimentari nel valore totale: anche la mozzarella e i biscotti contano ai fini della franchigia di 150 CHF.
  • Portare carne da Paesi non UE: è vietato indipendentemente dalla quantità e dal valore.
  • Non attivare QuickZoll prima del confine: se si arriva allo sportello senza dichiarazione e si è sopra soglia, si rischia una multa oltre all’IVA.
  • Perdere il modulo Tax Free senza timbro doganale italiano: senza visto, il rimborso non viene erogato.

Checklist prima di attraversare il confine

  • Calcola il valore totale degli acquisti (per persona) in CHF.
  • Se sei sopra i 150 CHF: apri QuickZoll, inserisci le merci, paga l’IVA, salva la ricevuta.
  • Controlla le quantità di carne e alcol: rispetta i limiti per persona.
  • Hai comprato più di 70 EUR nello stesso negozio? Chiedi il modulo Tax Free prima di uscire dal negozio.
  • Fai timbrare il Tax Free dalla dogana italiana al valico, prima di entrare in Svizzera.

Per chi attraversa il confine regolarmente anche solo per fare il pieno di carburante in Italia, conviene avere QuickZoll già installata sul telefono: è lo strumento ufficiale per gestire autonomamente lo sdoganamento senza code agli sportelli.

Argomenti

# Ticino

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