Facebook Down: titolo a picco e perdite colossali

Mario Morandi

05/10/2021

05/10/2021 - 12:17

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Incredibile danno economico per il colosso Facebook: perdita stimata di 160 milioni di dollari per ogni ora di down

Facebook Down: titolo a picco e perdite colossali

Nel tardo pomeriggio di ieri (4 Ottobre 2021) per la prima volta il mondo ha sperimentato per diverse ore il down di Facebook, Instagram e WhatsApp. A partire dalle ore 17.30, le tre importanti piattaforme non sono più state utilizzabili per molte ore. Quello di ieri è stato il più grande down mai registrato dai tre social.

Per ripristinare l’operatività delle tre piattaforme è stato necessario compiere un lavoro straordinario, realizzato dai tecnici: questi ultimi hanno riattivato il più velocemente possibile i server andati in down, sui quali girava e gira tuttora una mole importante di dati.

Solo intorno alla mezzanotte di ieri i tre social hanno iniziato ad essere nuovamente utilizzabili e a funzionare correttamente. Una volta riattivato il servizio, sono giunte tempestive le scuse di Zuckerberg, con un apposito post.

L’incredibile danno economico riportato

L’agenzia specializzata Bloomberg ha stimato la perdita causata dal down di ieri in circa 160 milioni di dollari, per ogni ora di down totalizzata dalle tre piattaforme. Le perdite complessive si aggirerebbero quindi all’incirca nell’incredibile cifra di 6 miliardi di dollari.

Il crollo delle azioni ha determinato ingenti perdite ai danni di Zuckerberg, facendo precipitare la Sua ricchezza, a 121,6 miliardi di dollari.

Le cause che hanno determinato il down delle piattaforme

Quali sono le cause alla base dell’incredibile oscuramento delle piattaforme? Secondo quanto riportato da una dichiarazione ufficiale, il down è stato causato da alcune modifiche che riguardavano la configurazione dei router: questi ultimi coordinano infatti il traffico di rete tra i rispettivi centri dati.

L’interruzione del traffico di rete si è tradotto in un effetto domino, che ha determinato il blocco del servizio e l’oscuramento delle piattaforme. Questo è quanto dichiarato ufficialmente dal vicepresidente delle infrastrutture di Facebook, Santosh Janardhan, in un Suo recente post.

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