Berset chiede di estendere il certificato COVID a tutti i locali al chiuso

Gabriele Stentella

8 Settembre 2021 - 12:00

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Il consigliere federale Alain Berset preme sull’estensione della certificazione COVID per le attività commerciali al chiuso, ma il Consiglio federale potrebbe non condividere una visione comune. Cosa può succedere?

Berset chiede di estendere il certificato COVID a tutti i locali al chiuso

L’estensione dell’obbligo di certificazione COVID per le attività commerciali al chiuso sarebbe dovuta entrare in vigore la scorsa settimana, ma il Consiglio federale aveva poi deciso di rinviare questa importante decisione a data da destinarsi.

Al momento infatti l’obbligo di esibire la certificazione COVID è prevista solo per coloro che si recano nelle discoteche, club, sale da ballo ed eventi con oltre 1.000 persone, mentre per ristoranti, alberghi, bar e negozi non è attualmente previsto l’obbligo.

Negli ultimi giorni la situazione COVID in Svizzera si è fatta più critica, con le terapie intensive che risultano essere al massimo della capienza in molte zone del paese. Alla luce di ciò il numero uno del Dipartimento federale dell’Interno Alain Berset è tornato a chiedere ai suoi colleghi di esecutivo l’estensione della certificazione COVID.

Cosa c’è da aspettarsi? Quali membri del Consiglio federale potrebbero schierarsi contro la proposta di Berset?

Estensione certificato COVID: cosa prevede la proposta di Berset?

In queste ore Alain Berset è tornato a proporre l’obbligo di esibire il certificato COVID per tutti i luoghi al chiuso che fino a questo momento erano esonerati dall’obbligo. L’entrata in vigore del nuovo obbligo partirebbe da lunedì 13 settembre.

Oltre alle attività della ristorazione anche l’accesso a musei, cinema. teatri e palestre sarebbe vincolato al possesso della certificazione. Le sanzioni per chiunque presentasse un certificato falso sarebbero pari a 100 Franchi svizzeri, stando a quanto reso noto dalla testate giornalistica zurighese "Neue Zürcher Zeitung".

Anche l’accesso ai luoghi di lavoro potrebbe essere permesso solo per i possessori della certificazione COVID, anche se sembrerebbe rimanere a discrezione del datore di lavoro richiedere l’esibizione del certificato da parte del personale. Invece per quanto riguarda le riunioni politiche e le funzioni religiose il limite di 30 persone attualmente in vigore verrebbe alzato a 50 senza obbligo di certificazione. Qualora il numero dei partecipanti dovesse essere superiore a tale soglia scatterebbe in automatico l’obbligo di esibire la certificazione.

Qual è il parere degli altri membri del Consiglio federale?

Second quanto ipotizzato da testate giornalistiche quali "SonntagsZeitung", solamente il Presidente della Confederazione Guy Parmelin e il suo collega di partito Ueli Maurer potrebbero opporsi alla richiesta di Berset.

I restanti membri del Consiglio federale Simonetta Sommaruga, Ignazio Cassis, Karin Keller-Sutter e Viola Amherd potrebbero invece optare per l’approvazione della proposta.

Ricordiamo che nei Cantoni di Berna, Turgovia, Ginevra e Zurigo i reparti di terapia intensiva sono ormai arrivati alla completa occupazione. Quasi il 34% dei pazienti COVID ricoverati negli ultimi 5 giorni si trovano nei reparti di terapia intensiva a causa della sintomatologia della malattia.